A.C.I.N.S.

Associazione Culturale Internazionale Nuove Scienze


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Settembre 1994: circa 62 bambini in età scolare raccontano di uno strano incontro avvenuto con un ancor più strano individuo nel cortile della loro scuola. Interrogati singolarmente ognuno dei bambini racconta la stessa, storia ma il fatto sorprendente avviene quando viene chiesto ad ognuno di loro di disegnare l’uomo visto nel cortile; tutti riportano le fattezze di una figura indiscutibilmente riconducibile ad un Grigio. Questo avvenimento, quasi mai ripreso dai media e dai mezzi di informazione, non si svolse in una delle aeree geografiche maggiormente interessate al fenomeno Ufo, bensì nello Zimbabwe, uno stato africano che come vedremo in seguito riserva non poche sorprese nel campo dell’ufologia. Una delle maggiori affermazioni che vengono fatte per contrastare la teoria degli incontri ravvicinati e delle Abduction, è quella che spiega ogni singolo avvenimento come frutto della fantasia di testimoni già a conoscenza di questo tipo di cultura e informati sulla casistica; quei 62 bambini di un piccolo villaggio lontano dai clamori della civiltà a quale tipo di ricordo si ispirarono? L’africa e il Sudafrica sono terre notoriamente vergini rispetto a questo tipo di fenomeni; difficilmente si sente parlare di Ufo, i giornali non ne parlano e non esistono pubblicazioni a carattere ufologico; la popolazione ha ben altri problemi ai quali pensare e di certo la televisione, (che possiedono solo i ricchi), non è il loro maggiore interesse quotidiano. In questa terra a prima vista esentata dall’argomento Ufo, due dei maggiori esperti in Abduction, Budd Hopkins e Whitley Strieber, hanno condotto una indagine dai risultati quantomeno strabilianti e inaspettati; il primo adatto, sicuramente curioso, è che la maggior parte dei rapiti in Africa sono donne dalla pelle bianca, estremamente imbarazzate nel raccontare quanto accaduto e profondamente convinte che si sia trattato di un sogno lucido. Il primo caso, abbastanza singolare, è quello di Janet, vissuta per molto tempo nello Zimbabwe e in seguito trasferitasi a Londra; la singolarità del fenomeno risiede in alcune caratteristiche che potrebbero mettere in relazione un forte aumento delle facoltà paranormali dopo un caso di Abduction. I primi disturbi si fecero notare, divenendo in seguito costanti, durante le tempeste tropicali; ogniqualvolta c’era un fulmine la donna provava disturbi e sensazioni traumatiche. Trasferitasi a Londra per lavoro, Janet iniziò a muoversi come in stato di trance in particolari momenti della giornata; questo accadeva in particolare quando stava per accedere qualcosa che avrebbe potuto avere conseguenze sulla sua persona: in questo modo evitò che la caduta di un tubo al neon la ferisse per ben due volte, e lo stesso accadde in molte altre occasioni. Come riferì in seguito la donna, si trattava di una sensazione particolare, quasi una voce che l’avvertiva un attimo prima del pericolo suggerendole cosa fare. I dati relativi alle sedute di regressione ipnotica rivelarono che Janet, da piccola, era stata avvicinata da due creature che descrisse come simili a delle Fate che la invitarono a seguirle. La seconda testimone è una donna di Bulawayo, la città più popolata dello Zimbabwe dopo la capitale; Jenny era tormentata da oltre venti anni d un sogno ricorrente: un uomo vestito di bianco che esprime chiaramente l’intenzione di portala via. La donna, sottoposta a regressione ipnotica, ricordò di essere stata trasportata sul mare, in direzione di una costruzione di forma ottagonale con larghe finestre; all’interno della costruzione vide uomini vestiti di blu intenti in quello che sembrava un lavoro di monitoraggio della zona. Uno degli esseri, una donna, le si avvicinò spiegandole che stavano sorvegliando il nostro pianeta. Una descrizione di un Ufo è invece quella fatta da una donna di Masvingo, la quale, sempre sotto ipnosi regressiva, parlò di un oggetto rotondo di color argenteo che ronzava producendo lo stesso suono di uno sciame d’api. Ma sicuramente la storia più interessante è quella raccontata da Caroline di Chipinge; si trovava distesa sul letto quando vide una palla di luce muoversi verso di lei dal soffitto; la donna rimase come paralizzata ma “sentiva” internamente come un richiamo, un invito a seguire qualcosa o qualcuno lasciandosi trasportare da quel raggio di luce. Quando Caroline si abbandonò al richiamo, il soffitto sembrò aprirsi, la luce divenne accecante e quando riuscì nuovamente a distinguere qualcosa si ritrovò in una stanza metallica con tavoli, sedie e svariati strumenti medici. Lo stesso ambiente è quello descritto dalla donna di Masvingo, due persone che non si erano mai conosciute o frequentate. Quando si svegliò la mattina seguente, Caroline un bozzo sulla parte destra della nuca grande quanto una moneta da cinque cent; in seguito sviluppò una strana forma di avversione verso gli elettrodomestici, avvertiva una forte repulsione verso qualunque cosa fosse alimentato elettricamente, le dava fastidio il phone e l’arricciacapelli, e avvertiva violenti mal di testa quando si trovava in prossimità di alberi oppure osservava il cielo stellato. Sogni lucidi? Fantasie? Uno studio statistico dei casi di Abduction africani ha rivelato che i rapimenti non si verificano ogni notte, oppure una volta al mese come nei casi classici studiati in America; capitano in genere una sola volta nella vita, due al massimo, e lasciano segni fisici e psicologici che durano anche anni. Le caratteristiche costanti, anche se con un largo margine, riguardano il coinvolgimento soprattutto di donne in età molto giovane, e il fatto che quasi tutti i testimoni sono completamente all’oscuro dei temi riguardanti l’ufologia, oltre che non informati dai mezzi di comunicazione. Anche se i casi presentano un alto contenuto onirico questo non necessariamente ne svilisce una eventuale realtà in termini di vere e proprie abduction, visto che presentano comunque tratti caratteristici comuni ai dati rilevati in altri paesi, (fenomeni paranormali, cicatrici, esperimenti clinici, fobie). Probabilmente l’Africa, ancora forse incontaminata da un punto di vista ufologico, potrà fornire nel tempo nuove casistiche e fatti da studiare attentamente per venire a capo dell’inquietante fenomeno delle Abduction.