A.C.I.N.S.

Associazione Culturale Internazionale Nuove Scienze


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Neil Armstrong

Houston, Tranquility Base here. The Eagle has landed.
Questo è un piccolo passo per un uomo, ma un grande balzo per l'umanità.

Alessandro conte di Cagliostro

Io non sono di nessuna epoca e di nessun luogo: al di fuori del tempo e dello spazio,il mio essere spirituale vive la sua eterna esistenza.

Angelo D'Arrigo

L'uomo dispone della facoltà di poter realizzare tante cose. Un'aquila vola ma non va sott'acqua, un pesce vola ma non s'arrampica. L'uomo ha la facoltà di essere polivalente: è una bellezza poetica potersi cimentare in queste attività.
La preparazione psicofisica è fondamentale: lo strumento di cui disponiamo per le imprese è il nostro corpo, e questo è gestito dalla nostra mente. Tutto nel nostro organismo deve funzionare come un'orchestra: sono elementi che vanno accordati tra loro.
Credo che le mie avventure rappresentino il sogno dell'umanità. Sono felice di volare tutti i giorni, cavalcando le onde meteorologiche del cielo e del vento: questo mi consente di vivere al quotidiano il mio sogno.
Vorrei sorvolare le montagne più alte del mondo come fanno gli uccelli durante le loro migrazioni. Loro non hanno maschera, ossigeno, GPS; hanno tutto nel loro istinto. Un istinto che sono convinto abbiamo anche noi se lo addestriamo bene.
Un sogno scaturito da un grande desiderio: la grande voglia di volare e scoprire altri orizzonti verso i quali andare, con la voglia di nuovo. Per me questa è l'avventura.

Charles Darwin

Chi osa sprecare un'ora di vita non ha ancora scoperto il valore della vita.
Se dovessi ricominciare a vivere la mia vita, adotterei come regola quella di leggere della poesia e di ascoltare della musica almeno una volta alla settimana, poiché, forse le parti del mio cervello ora atrofizzate sarebbero mantenute attive dall'uso.
Lo stadio più elevato nelle civiltà morali consiste nel riconoscere che dovremmo controllare i nostri pensieri.

Albert Einstein

Cento volte al giorno ricordo a me stesso che la mia vita interiore e esteriore sono basate sulle fatiche di altri uomini, vivi e morti, e che io devo sforzarmi al massimo per dare nella stessa misura in cui ho ricevuto.
Un tavolo, una sedia, un cesto di frutta e un violino; di cos'altro necessita un uomo per essere felice?
E' l'arte suprema dell'insegnante, risvegliare la gioia della creatività e della conoscenza.
La fantasia è più importante del sapere.
La scienza è una cosa meravigliosa... per chi non deve guadagnarsi da vivere con essa.
Il segreto della creatività è saper nascondere le proprie fonti.
La scienza senza la religione è zoppa. La religione senza la scienza è cieca.
Ci sono due modi di vivere la vita. Uno è pensare che niente è un miracolo. L'altro è pensare che ogni cosa è un miracolo.
Chiunque consideri la propria e l'altrui vita come priva di significato è non soltanto infelice ma appena degno di vivere.
Non tutto ciò che può essere contato conta e non tutto ciò che conta può essere contato.

Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, ma riguardo l'universo ho ancora dei dubbi.
Ad ogni sistema autocratico fondato sulla violenza fa sempre seguito la decadenza, perché la violenza attrae inevitabilmente. Il tempo ha dimostrato che a dei tiranni illustri succedono sempre dei mascalzoni.
La bomba atomica... Se solo l'avessi saputo, avrei fatto l'orologiaio.
I grandi spiriti hanno sempre incontrato violenta opposizione da parte delle menti mediocri.
Chi non ammette l'insondabile mistero non può essere neanche uno scienziato.
Anche se le leggi della matematica si riferiscono alla realtà, non possiedono una veridicità assoluta, e se l'avessero, allora non si riferirebbero alla realtà.
E' più facile spezzare un atomo che un pregiudizio.
É meglio essere ottimisti ed avere torto piuttosto che pessimisti ed avere ragione.
La cosa più bella che possiamo sperimentare è il mistero; è la fonte di ogni vera arte e di ogni vera scienza.
Chi ha da fare non ha tempo per le lacrime.

Il processo di una scoperta scientifica è un continuo conflitto di meraviglie.
Dolce è la vendetta, specialmente per le donne.
Dio è ingegnoso, ma non disonesto.
Chiunque si pone come arbitro in materia di conoscenza è destinato a naufragare nella risata degli dei.
Il valore di un uomo dovrebbe essere misurato in base a quanto dà e non in base a quanto è in grado di ricevere.
Dio non gioca a dadi.
I concetti della fisica sono libere creazioni dello spirito umano e non sono, nonostante le apparenze, determinati unicamente dal mondo esterno.
Chi non è più capace di fermarsi a considerare con meraviglia e venerazione è come morto: i suoi occhi sono chiusi.
I problemi non possono essere risolti allo stesso livello di conoscenza che li ha creati.
Il nazionalismo è una malattia infantile. È il morbillo dell'umanità.

La nostra conoscenza, se paragonata alla realtà, è primitiva e infantile. Eppure è il bene più grande di cui disponiamo.
La ricerca della verità è più preziosa del suo possesso.
La perfezione della tecnologia e la confusione degli obiettivi sembrano caratterizzare la nostra epoca.
La preoccupazione dell'uomo e del suo destino devono sempre costituire l'interesse principale di tutti gli sforzi tecnici. Non dimenticatelo mai in mezzo a tutti i vostri diagrammi ed alle vostre equazioni.
La differenza fra la gloria reale e quella fittizia sta nel sopravvivere nella storia o in una storia.
La fisica contemporanea è basata su concetti qualche volta analoghi al sorriso di un gatto che non c'è.
La saggezza non è il risultato di un'educazione, ma del tentativo di una vita intera di acquisirla.
La prima necessità dell'uomo è il superfluo.
La tragedia della vita è ciò che muore dentro ogni uomo col passar dei giorni.
La teoria è quando si sa tutto e niente funziona. La pratica è quando tutto funziona e nessuno sa il perché. Noi abbiamo messo insieme la teoria e la pratica: non c'è niente che funzioni... e nessuno sa il perché!

L'arte é l'espressione del pensiero più profondo nel modo più semplice.
L'umanità avrà la sorte che saprà meritarsi.
Lo studio e la ricerca della verità e della bellezza rappresentano una sfera di attività in cui è permesso di rimanere bambini per tutta la vita.
Non c'è nulla che calmi lo spirito come un rum e la vera religione.
Le tre regole di lavoro: 1. Esci dalla confusione, trova semplicità. 2. Dalla discordia, trova armonia. 3. Nel pieno delle difficoltà risiede l'occasione favorevole.
L'immaginazione è più importante della conoscenza.
Non è che sono così astuto è solo che rimango con i problemi più a lungo.
Non cercare di diventare un uomo di successo, ma piuttosto un uomo di valore.


La vita è un pendolo i cui movimenti che oscillano tra l'anarchia e la tirannia sono alimentati da illusioni perennemente rinnovate.
Lo spirito, l'idea e l'amore non si possono distruggere. Possiamo cancellare i confini dentro i quali erano racchiusi. Ma essi rimarranno sempre con noi.

Ogni cosa che puoi immaginare, la natura l'ha già creata.
Non hai mai commesso un errore se non hai mai tentato qualcosa di nuovo.
Non sono i frutti della ricerca scientifica che elevano un uomo ed arricchiscono la sua natura, ma la necessità di capire e il lavoro intellettuale.
Non esistono grandi scoperte nè reale progresso finché sulla terra esiste un bambino infelice.
Non preoccuparti delle difficoltà che incontri in matematica, ti posso assicurare che le mie sono ancora più grosse.
Non ho idea di quali armi serviranno per combattere la terza Guerra Mondiale, ma la quarta sarà combattuta coi bastoni e con le pietre.
Non possiamo disperare nell'umanità, dal momento che noi stessi siamo esseri umani.
Non si può prevenire e preparare una guerra allo stesso tempo.
Non hai veramente capito qualcosa fino a quando non sei in grado di spiegarlo a tua nonna.
Non penso mai al futuro. Arriva così presto.

Talvolta uno paga di più le cose che ha avuto gratis.
Per perdere la testa, bisogna averne una!
Torna a eterno merito della scienza l'aver liberato l'uomo dalle insicurezze su se stesso e sulla natura agendo sulla sua mente.
Sono pochi quelli che vedono coi propri occhi e provano sentimenti con i propri cuori.
Talvolta un pensiero mi annebbia l'Io: sono pazzi gli altri, o sono pazzo io?
Quando un uomo siede un'ora in compagnia di una bella ragazza, sembra sia passato un minuto. Ma fatelo sedere su una stufa per un minuto e gli sembrerà più lungo di qualsiasi ora. Questa è la relatività.
Se A è uguale al successo, allora la formula è: A uguale a X più Y più Z, dove X è il lavoro, Y il gioco, Z il tenere la bocca chiusa.
Se i fatti e la teoria non concordano, cambia i fatti.
Se vuoi descrivere ciò che è vero, lascia l'eleganza al sarto.
Se dovessi rinascere farei l'idraulico.

La conoscenza è limitata, l'immaginazione abbraccia il mondo.
Vivo in quella solitudine che è penosa in gioventù, ma deliziosa negli anni della maturità.
Una teoria può essere provata da un esperimento. Ma nessun percorso guida dall'esperimento alla nascita di una teoria.
La domanda che a volte mi lascia confuso è: sono pazzo io o sono pazzi gli altri?
Un giorno le macchine riusciranno a risolvere tutti i problemi, ma mai nessuna di esse potrà porne uno.
Tutto è relativo. Prendi un ultracentenario che rompe uno specchio: sarà ben lieto di sapere che ha ancora sette anni di disgrazie.
Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa.
Uno stomaco vuoto non è un buon consigliere politico.
Nulla darà la possibilità di sopravvivenza sulla terra quanto l'evoluzione verso una dieta vegetariana.
Tutto ciò che ha valore nella società umana dipende dalle opportunità di progredire che vengono accordate ad ogni individuo.

La mente è come un paracadute. Funziona solo se si apre.
Gran brutta malattia il razzismo. Più che altro strana: colpisce i bianchi, ma fa fuori i neri.
Imparare è un'esperienza, tutto il resto è solo informazione.
Chiunque si accinga ad eleggere se stesso a giudice del vero e della conoscenza, naufraga sotto le risate degli dei.
Non insegno mai nulla ai miei allievi. Cerco solo di metterli in condizione di poter imparare.

Thomas Alva Edison

Il tempo è l'unico vero capitale che un essere umano ha, e l'unico che non può permettersi di perdere.
L'età matura è spesso più assurda della gioventù e molto spesso è estremamente ingiusta nei suoi confronti.
Solo perché una cosa non fa ciò che tu ti aspetti, non significa che sia inutile.

Enrico Fermi

Al mondo ci sono varie categorie di scienziati; gente di secondo e terzo rango, che fanno del loro meglio ma non vanno lontano. C'è anche gente di primo rango, che arriva a scoperte di grande importanza, fondamentale per lo sviluppo della scienza. Ma poi ci sono i geni come Galileo e Newton. Ebbene Ettore era uno di quelli. Majorana aveva quel che nessun altro al mondo ha. Sfortunatamente gli mancava quel che è invece comune trovare negli altri uomini: il semplice buon senso.
Ero giovanissimo, avevo l'illusione che l'intelligenza umana potesse arrivare a tutto. E perciò m'ero ingolfato negli studi oltre misura.
Ci sono soltanto due possibili conclusioni: Se il risultato conferma le ipotesi, allora hai appena fatto una misura. Se il risultato è contrario alle ipotesi, allora hai fatto una scoperta.

Benjamin Franklin

Ciò che inizia in rabbia finisce in vergogna.
I saggi non hanno bisogno di suggerimenti. Gli sciocchi non ne tengono conto.
I creditori hanno più memoria dei debitori.
L'energia e la persistenza conquistano tutte le cose.
Il gatto con i guanti non acchiappa il topo.
Chi ha pazienza può ottenere ciò che vuole.
Ami la vita? Allora non sciupare il tempo, perché è la sostanza di cui la vita è fatta.
Il genio senza formazione è come argento in miniera.
Chi è pronto a dar via le proprie libertà fondamentali per comprarsi briciole di temporanea sicurezza non merita né la libertà né la sicurezza.
Ben fatto è meglio che ben detto.

Chi è bravo a scusarsi raramente è buono a qualcos'altro.
Chi si innamora troppo di sé stesso, non avrà contendenti.
Ci sono più vecchi ubriaconi che vecchi dottori.
Che la prima lezione ai vostri figli sia l'obbedienza; la seconda, quella che volete.
Non rimandare a domani quello che potresti fare oggi.
Il cuore di un pazzo è nella sua bocca, ma la bocca di un uomo saggio è nel suo cuore.
La tragedia della vita è che diventiamo vecchi troppo presto e saggi troppo tardi.
Bada alle piccole spese: una piccola falla affonda una grande nave.
Chi non accetta consiglio non può essere aiutato.
Ci sono tre grandi amici: una vecchia moglie, un vecchio cane ed il denaro contante.

Le cose migliori sono quelle a miglior prezzo.
Quelli che disputano, contraddicono e confutano la gente, di solito sono sfortunati nei loro affari. Talvolta ottengono una vittoria, ma mai la benevolenza, che sarebbe per loro di maggiore utilità.
Le nostre necessità non sono mai pari ai bisogni.
Dov'è la libertà, lì è il mio Paese.
La birra è la prova che Dio ci ama e vuole che siamo felici.
L'uomo è un animale costruttore di attrezzi.
Lagnarsi sempre è il peggior modo di pagare gli agi di cui godiamo.
Mangia per il tuo piacere, ma vesti per piacere agli altri.
Non c'è mai stata una guerra buona o una pace cattiva.
La necessità non ha legge.

Tutti hanno coraggio più che a sufficienza per sopportare le afflizioni altrui.
Se volete conoscere il valore del denaro cercate di farvene prestare.
Ribellarsi ai tiranni significa obbedire a Dio.
Seguire solo con la fede, è seguire ciecamente.
Si può ragionevolmente ritenere che chi pensa che il denaro possa tutto, sia egli stesso disposto a tutto per il denaro.
Tre persone possono tenere un segreto, se due di loro sono morte.
Un Governo legittimo può sia spendere che prestare denaro in circolazione, mentre le banche possono soltanto prestare cifre considerevoli attraverso i loro biglietti di banca promissori, per cui questi biglietti non si possono né dare né spendere se non per una piccola frazione di quelli che servirebbero alla gente.
Scrivi qualcosa degno d'esser letto o fai qualcosa degno d'esser scritto.
Un genio senza educazione è come l'argento in una miniera.
Un uomo benevolo dovrebbe permettersi qualche difetto, per non far fare brutta figura ai propri amici.

Un uomo non è nato del tutto finché non è morto. Perché allora dobbiamo rattristarci che un nuovo nato abbia preso posto tra gli'immortali? Noi siamo spiriti. Che ci venga prestato un corpo anche se questo ci dà piacere, ci assiste nell'acquistare conoscenze o nel fare del bene ai nostri simili, è un atto generoso e benevolo del Signore. Quando il corpo non serve più a questi scopi e ci dà dolore invece che piacere, quando diventa un ingombro invece di un aiuto, è non meno generoso e benevolo che ci sia dato il modo di liberarcene. La morte è proprio questo.
Al mondo di sicuro ci sono solo la morte e le tasse.
Sii educato con tutti; socievole con molti; intimo con pochi; amico con uno soltanto; nemico con nessuno.
Il nostro amico e noi siamo stati invitati a un viaggio di piacere che durerà in eterno. Il suo seggio era pronto per primo ed egli è partito prima di noi. Non potevamo logicamente partire tutti insieme: e perché tu e io dovremmo rattristarcene, giacché presto dovremo seguirlo e sappiamo dove trovarlo?
Metà delle vite che voi salvate non sono degne di essere salvate, perché sono inutili, mentre l'altra metà non andrebbe salvata perché è perfida. La vostra coscienza non vi rinfaccia mai l'empietà di questa guerra permanente contro i piani della Provvidenza?
C'è sempre troppo poco credito in circolazione per dare ai lavoratori una piena occupazione. Non si hanno affatto troppi lavoratori, ma piuttosto pochi soldi in circolazione, e quelli che circolano portano con sé un peso senza fine di un debito impagabile e usura.
Chi rinuncia alla libertà per raggiungere la sicurezza, non merita né la libertà né la sicurezza.
Capisco come si possa guardare la terra ed essere atei, ma non capisco come si possa guardare il cielo di notte e non credere in Dio.
Negli affari di questo mondo gli uomini si salvano non per la fede, ma per la diffidenza.
Gli uomini si dividono in tre categorie: quelli che sono mobili, quelli che sono immobili, e quelli che si muovono.

La necessità non è mai un buon affare.
La democrazia è due lupi e un agnello che votano su cosa mangiare a colazione. La libertà un agnello bene armato che contesta il voto.
Insegna a tuo figlio a tacere: a parlare imparerà da solo.
Dove c'è matrimonio senza amore, ci sarà amore senza matrimonio.
Chi vive sperando, muore digiuno.
Chi si indebita rinuncia alla sua libertà e si prepara mille mortificazioni.
Gli assenti non sono mai senza difetti. Né i presenti senza una scusa.
Le guerre non si pagano in tempo di guerra, il conto viene dopo.
L'esperienza è una grande scuola di vita, ma lo stupido imparerà in un'altra.
I folli moltiplicano la follia.

Nulla fa tanto piacer ad un autore quanto vedere le sue opere rispettosamente citate da altri.
Nulla è più fatale alla salute che averne una cura eccessiva.
Risolviti a fare ciò che dovresti e fai senza eccezione ciò che hai stabilito.
Ricorda che il tempo è denaro.
Ogni cosa al suo posto e un posto per ogni cosa.
Nessuna nazione è mai stata rovinata dal mercato.
Non ci sono piccoli nemici.
Se vuoi renderti conto del valore del denaro, prova a chiedere un prestito.
Senza giustizia, il coraggio è debole.
L'opportunità è una grande oscenità.

Tieni gli occhi spalancati prima del matrimonio, semichiusi dopo.
Tieni in pugno il tuo lavoro, o sarà lui a tenere in pugno te.
Uniamoci e combattiamo tutti insieme, o verremo schiacciati uno per uno.
Usa bene il tempo, se vuoi avere del tempo libero.
Siamo nati tutti ignoranti, ma dobbiamo lavorare sodo per restare stupidi.
Si dovrebbe mangiare per vivere, non vivere per mangiare.
Un sacco vuoto non può stare in piedi.

Galileo Galilei

Io stimo più il trovar un vero, benché di cosa leggiera, che disputar lungamente delle massime questioni senza conseguir verità nissuna.
Dietro ogni problema c'è un'opportunità.
La filosofia è scritta in questo grandissimo libro che continuamente ci sta aperto innanzi a gli occhi (io dico l'universo), ma non si può intendere se prima non s'impara a intender la lingua, e conoscer i caratteri, né quali è scritto. Egli è scritto in lingua matematica, e i caratteri son triangoli, cerchi, ed altre figure geometriche, senza i quali mezzi è impossibile a intenderne umanamente parola; senza questi è un aggirarsi vanamente per un oscuro labirinto.
Eppur si muove.
Quello che noi ci immaginiamo bisogna che sia o una delle cose già vedute, o un composto di cose o di parti delle cose altra volta vedute.
Non mi pare che in questo luogo sia da passar con silenzio l'invenzione di Archimede d'alzar l'acqua con la vite: la quale non solo è meravigliosa, ma è miracolosa; poiché troveremo, che l'acqua ascende nella vite discendendo continuamente.
Io qui direi quello che intesi da persona ecclesiastica costituito in eminentissimo grado cioè l'intenzione dello Spirito Santo essere di insegnarci come si vadia al cielo, e non come vadia il Cielo.
Parlare oscuramente lo sa fare ognuno, ma chiaro pochissimi.
Ridottovi a memoria il detto del Filosofo, che ignorato motu ignoratur natura, giudicate con giusta lanze sig. Rocco, qual duo modi di filosofare cammini più a segno, o il vostro, fisico puro e semplice bene, o il mio, condito con qualche spruzzo di matematica; e nell'istesso tempo considerate chi più giustamente discorreva, o Platone, nel dire che senza la matematica non si poteva apprender la filosofia, o Aristotele, nel tassare il medesimo Platone per troppo studio della geometria.
Il buon insegnamento è per un quarto preparazione e tre quarti teatro.

Nelle prove naturali non si deve ricercare l'esattezza geometrica.
Extensive, cioè quanto alla moltitudine degli intelligibili, che sono infiniti, l'intender umano è come nullo, quando bene egli intendesse mille proposizioni, perché mille rispetto alla infinità è come un zero; ma pigliando l'intendere intensive, in quanto cotal termine importa intensivamente, cioè perfettamente, alcuna proposizione, dico che l'intelletto umano ne intende alcune così perfettamente, e ne ha così assoluta certezza, quanto se nabbia l'istessa natura; e tali sono le scienze matematiche pure, cioè la geometria e l'aritmetica, delle quali l'intelletto divino ne sa bene infinite proposizioni di più, perché le sa tutte, ma di quelle poche intese dall'intelletto umano credo che la cognizione agguagli la divina nella certezza obiettiva, poiché arriva a comprenderne la necessità, sopra la quale non par che possa esser sicurezza maggiore.
Ma sopra tutte le invenzioni stupende, qual eminenza fu quella di colui che s'immaginò di trovar modo di comunicare i suoi più reconditi pensieri a qualsivoglia altra persona, benché distante per lunghissimo intervallo di luogo e di tempo? Parlare con quelli che son nell'Indie, parlare a quelli che non sono ancora nati né saranno se non di qua a mille e dieci mila anni? E con qual facilità? Con i vari accozzamenti di venti caratterizzi sopra una carta.
Questi che esaltano tanto l'incorruttibilità, l'inalterabilità, etc., credo che si rinchiudono a dir queste cose per il desiderio grande di campare assai e per il terrore che hanno della morte; e non considerano che quando gli uomini fossero immortali, a loro non toccava a venire al mondo. Questi meriterebbero d'incontrarsi in un capo di Medusa, che gli trasmutasse in istante di diaspro o di diamante, per diventar più perfetti che non sono.
Che i Pitagorici avessero in somma stima la scienza de i numeri, e che Platone stesso ammirasse l'intelletto umano e lo stimasse partecipe di divinità solo per l'intender egli la natura dei numeri, io benissimo lo so, né sarei lontano dal farne l'istesso giudizio.
Voi errate, signor voi dovevi dire che ciascheduna sa che ella si chiama gravità. Ma io. non vi domando del nome, ma dell'essenza della cosa: della quale essenza voi non sapete punto più di quello che voi sappiate dell'essenza del movente le stelle in giro, eccettuato il nome, che a questa è stato posto e fatto familiare e domestico per la frequente esperienza che mille volte il giorno ne veggiamo; ma non è che realmente noi intendiamo più, che principio o che virtù sia quella che muove la pietra in giù, di quel che noi sappiamo chi la muova in su, separata dal proiciente, o chi muova la Luna in giro, eccetto ché (come ho detto) il nome, che più singulare e proprio gli abbiamo assegnato di gravità, dove ché a quello con termine più generico assegnano virtù impressa, a quello diamo intelligenza, o assistente, o informante, ed a infiniti altri moti diamo loro per cagione la natura.
Io vi dico che quando uno non sa la verità da per sé, è impossibile che altri gliene faccia sapere; posso bene insegnarvi delle cose che non son né vere né false, ma le vere, cioè le necessarie, cioè quelle che è impossibile ad esser altrimenti, ogni mediocre discorso o le sa da sé o è impossibile che ei le sappia mai: e così so che crede anco il signor Salviati.
Io senza esperienza son sicuro che l'effetto seguirà come vi dico, perché cosí è necessario che segua; e più vaggiungo che voi stesso ancora sapete che non può seguire altrimenti, se ben fingete, o simulate di fingere, di non lo sapere. Ma io son tanto buon cozzon di cervelli che ve lo farà confessare a viva forza.
[A Padova] Consumai li diciotto anni migliori di tutta la mia età.
Misura ciò che è misurabile, e rendi misurabile ciò che non lo è.

Nelle mie scoperte scientifiche ho appreso più col concorso della divina grazia che con i telescopi.
Non ho mai incontrato un uomo così ignorante dal quale non abbia potuto imparare qualcosa.

Leonardo da Vinci

Meglio è la piccola certezza che la gran bugia.
La sapienza è figliola dell'esperienza.
Come il ferro in disuso arrugginisce, così l'inazione sciupa l'intelletto.
Quelli che s'innamorano di pratica senza scienza son come il nocchiere, che entra in naviglio senza timone o bussola, che mai ha certezza dove si vada.
E' più facile resistere all'inizio che alla fine.
Ogni nostra cognizione, principia dai sentimenti.
Chi non punisce il male comanda che lo si faccia.
Acquista cosa nella tua gioventù, che ristori il danno della tua vecchiezza. E se tu intendi la vecchiezza aver per suo cibo la sapienza, adoprati in tal modo in gioventù, che a tal vecchiezza non manchi il nutrimento.
La vita ben spesa lunga è.
Chi semina virtù fama raccoglie.

Colui che non rispetta la vita, non la merita.
Domanda consiglio a chi ben si corregge.
Riprendi l'amico in segreto e lodalo in palese.
Si può ridare forma ad un vaso crudo rotto, ma non ad uno cotto.
La scienza è il capitano, e la pratica sono i soldati.
Chi disputa allegando l'autorità, non adopra l'ingegno, ma piuttosto la memoria.
Colui che in una discussione fa sfoggio di autorità, non usa la ragione, ma la memoria.
Chi poco pensa molto erra.
Il mezzo più efficace di ottener fama è quello di far credere al mondo di esser già famoso.
L'acqua che tocchi de' fiumi è l'ultima di quelle che andò e la prima di quella che viene. Così il tempo presente.

Fuggi quello studio del quale la risultante opera more coll’operante d’essa.
La necessità è tema e inventrice della natura, e freno e regola eterna.
L'anima desidera stare col suo corpo perchè,senza li strumenti organici di tal corpo, nulla può operare ne sentire.
La nostra vita scaturisce dalla morte degli altri.
Quello che è essenziale è perfetto.
Triste è quel discepolo che non avanza il suo maestro.
Il lume grande ed alto e non troppo potente sarà quello che rende le particole de' corpi molto grate.
Siccome una giornata bene spesa dà lieto dormire, così una vita bene usata dà lieto morire.
L'avaro ha una somma pazzia, che sempre stenta per non stentare, e la vita a lui fugge sotto speranza di godere i beni con somma fatica acquistati.
Tutto il nostro sapere ha origine dalle nostre percezioni.

Ciò che non ha termine non ha figura alcuna.
O speculatori dello continuo moto, quanti vani disegni in simile cerca avete creati! Accompagnatevi colli cercatori dell’oro.
Muovesi l’amante per la cos’amata come il senso alla sensibile, e con seco s’unisce e fassi una cosa medesima. L’opera è la prima cosa che nasce dall’unione. Se la cosa amata è vile, l’amante si fa vile.
Quando l’amante è giunto all’amato, lì si riposa. Quando il peso è posato, lì si riposa. La cosa cognosciuta col nostro intelletto.
Quando la cosa unita è conveniente al suo unitore, li seguita dilettazione e piacere e sadisfazione.
A ciascuno strumento si richiede esser fatto colla esperienza. Ciascuno strumento per sé debbe essere operato colla esperienza dond’esso è nato.
Medicina è ripareggiamento de’ disequalati elementi; Malattia è discordanza d’elementi fusi nel vitale corpo.
Sì come ogni regno in sé diviso è disfatto, così ogni ingegno diviso in diversi studi si confonde e indebolisce.
Ogni azione fatta dalla natura non si pò fare con più brieve modo co’ medesimi mezzi. Date le cause la natura partorisce li effetti per i più brievi modi che far si possa.
Data la causa, la natura opera l’effetto nel più breve modo che operar si possa.

Li abbreviatori delle opere fanno ingiuria alla cognizione e allo amore, con ciò sia che l’amore di qualunche cosa è figliol d’essa cognizione, e l’amore è tanto più fervente quanto la cognizione è più certa; la qual certezza nasce dalla cognizione integrale di tutte quelle parti, le quali, essendo insieme unite, compongano il tutto di quelle cose che debbono essere amate.
Chi biasima la somma certezza delle matematiche si pasce di confusione, e mai porrà silenzio alle contraddizioni delle sofistiche scienzie, colle quali s’impara uno eterno gridore.
I’ho tanti vocavoli nella mia lingua materna, ch’io m’ho più tosto da dolere del bene intendere delle cose, che del mancamento delle parole, colle quali io possa bene esprimere il concetto della mente mia.
La sperienzia, interprete in fra l’artifiziosa natura e la umana spezie, ne ‘nsegna ciò che essa natura in fra’ mortali adopra da necessità costretta, non altrimenti oprar si possa che la ragione, suo timone, oprare li ‘nsegni.
O studianti, studiate le matematiche, e non edificate sanza fondamenti.
Fuggi e precetti di quelli speculatori che le loro ragioni non son confermate dalla isperienzia.
Perché si vede più certa la cosa l’occhio ne’ sogni che colla immaginazione stando desto.
Nessuna azione naturale si po’ abreviare.
La idea, over imaginativa, è e timone e briglia de’ sensi, in però che la cosa immaginata move il senso.
Non mi legga chi non è matematico nelli mia principi.

Chi si promette dalla sperienza quel che non è in lei si discosta dalla ragione.
La necessità è maestra e tutrice della natura.
A torto si lamentano li omini della innocente esperienzia, quella accusando di fallacie e di bugiarde dimonstrazioni.
Quattro sono le potenzie: memoria e intelletto, lascibili e concupiscibili. Le due prime son ragionevoli e l’altre sensuali.
La natura è costretta dalla ragione della sua legge, che in lei infusamente vive.
De’ cinque sensi, vedere, uldir, odorato sono di poca proibizione, tatto e gusto no.
Il moto è causa d’ogni vita.
Natura non rompe sua legge.
I sensi sono terrestri, la ragione sta for di quelli quando contempla.
Scienzia: notizia delle cose che sono possibile presente e preterite. Prescenzia: notizia delle cose ch’è possivine che possin venire.

conosce loro natura, perché quelle che spesse volte paiono una medesima, spesse volte son di grande varietà, come qui si dimostra.
Chi nega la ragion delle cose, pubblica la sua ignoranza.
La proporzione non solamente nelli numeri e misure fia ritrovata, ma etiam nelli suoni, pesi, tempi e siti, e ‘n qualunque potenzia sia.
La natura è piena d’infinite ragioni, che non furon mai in isperienzia.
Come è più difficile a ‘ntendere l’opere di natura che un libro d’un poeta.
D’ogni cosa la parte ritiene in sé la natura del tutto.
Voi, speculatori, non vi fidate delli autori che hanno sol co’ l’imaginazione voluto farsi interpreti fra la natura e l’omo, ma sol di quelli che, non coi cenni della natura, ma co’ gli effetti delle sue esperienzie hanno esercitato i loro ingegni. E riconoscere come l’esperienzie ingannano chi non
Aristotile e Alessandro furono precettori l’un de l’altro. Alessandro fu ricco di stato, il qual li fu mezzo a osurpare il mondo; Aristotile ebbe grande scienzia, la quale li furon mezzo a osurpasi tutto il rimanente delle scienzie composte dalla somma de’ filosofi.
E questa sperienza si faccia più volte, acciò che qualche accidente non impedissi o falsassi tal prova, che le sperienzia fussi falsa, e ch’ella ingannassi o no il suo speculatore.
Quando tu metti insieme la Scienzia de’ moti dell’acqua, ricordati di mettere, di sotto a ciascuna proposizione, li sua giovamenti, a ciò che tale scienzia non sia inutile.

Nissuna umana investigazione si pò dimandare vera scienzia s’essa non passa per le matematiche dimostrazioni, e se tu dirai che le scienzie, che principiano e finiscono nella mente, abbiano verità, questo non si concede, ma si niega, per molte ragioni, e prima, che in tali discorsi mentali non accade esperienzia, sanza la quale nulla dà di sé certezza.
Studia prima la scienzia, e poi seguita la pratica nata da essa scienzia.
Nissuna cosa è che più c’inganni che ‘l nostro giudizio.
Nessuna certezza è dove non si pò applicare una delle scienze matematiche, over che non sono unite con esse matematiche.
La Meccanica è il paradiso delle scienze matematiche, perché con quella si viene al frutto matematico.
O speculatore delle cose, non ti laldare di conoscere le cose che ordinariamente per sé medesima la natura conduce. Ma rallegrati di conoscere il fine di quelle cose che son disegniate dalla mente tua.
De l’error di quelli che usano la pratica senza scienzia, vedi prima la poetica d’Orazio.
Ma prima farò alcuna esperienza avanti ch’io più oltre proceda, perché mia intenzione è allegare prima l’esperienzia e poi colla ragione dimostrare perché tale esperienzia è costretta in tal modo ad operare. E questa è la vera regola come li speculatori delli effetti naturali hanno a procedere, e ancora che la natura cominci dalla ragione e termini nella sperienzia, a noi bisogna seguitare in contrario, cioè cominciando, come di sopra dissi, dalla sperienzia, e con quella investigare la ragione.
Il giudizio nostro non giudica le cose fatte in varie distanzie di tempo nelle debite e propie lor distanzie, perché molte cose passate di molti anni parranno propinque e vicine al presente, e molte cose vicine parranno antiche, insieme coll’antichità della nostra gioventù, e così fa l’occhio infra le cose distanti, che per essere alluminate dal sole, paiano vicine all’occhio, e molte cose vicine paiano distanti.
Chi tempo ha e tempo aspetta, perde l’amico e danari non ha mai.

Ogni parte ha inclinazion di ricongiugnersi al suo tutto per fuggire dalla sua imperfezione.
L’età che vola discorre nascostamente e inganna altrui, e niuna cosa è più veloce che gli anni, e chi semina virtù fama raccoglie.
O dormiente. O che cosa è sonno? Il sonno ha similitudine con la morte. O perché non fai adunque tale opra, che dopo la morte tu abbi similitudine di perfetto vivo, che vivendo farsi col sonno simile ai tristi morti?
L’omo e gli animali sono propio transito e condotto di cibo, sepoltura d’animali, albergo de’ morti, facendo a sé vita dell’altrui morte, guaina di corruzione.
Raro cade chi ben cammina.
La somma filicità sarà somma cagione della infelicità, e la perfezion della sapienza cagion della stoltizia.
Si come l’animosità è pericolo di vita, così la paura è la sicurtà di quella.
L’anima desidera stare col suo corpo, perché, sanza li strumenti organici di tal corpo, nulla può oprare né sentire.
Dov’entra la Ventura, la ‘nvidia vi pone lo assedio e lo combatte, e dond’ella si parte vi lascia il dolore e il pentimento.
O tempo, consumatore delle cose, e, o invidiosa antichità, tu distruggi tutte le cose, e consumate tutte le cose dai duri denti della vecchiezza, a poco a poco, con lenta morte. Elena, quando si specchiava, vedendo le vizze grinze del suo viso fatte per la vecchiezza, piagne, e pensa seco perché fu rapita du’ volte.

Alli ambiziosi, che non si contentano del benefizio della vita, né della bellezza del mondo, è dato per penitenzia che lor medesimi strazino essa vita, e che non possegghino la utilità e la bellezza del mondo.
Aristotile nel terzo dell’Etica: l’uomo è degno di lode e di vituperio solo in quelle cose che sono in sua potestà di fare e di non fare.
L’ordinare è opra signorile, l’oprare è atto servile.
A torto si lamentan li omini della fuga del tempo, incolpando quello di troppa velocità, non s’accorgendo quello essere di bastevole transito; ma bona memoria, di che la natura ci ha dotati, ci fa che ogni cosa lungamente passata ci pare esser presente.
Quando Fortuna vien, prendila a man salva, dinanti dico, perché direto è calva.
La pazienza fa contra alle ingiurie non altrementi che si faccino i panni contro del freddo; imperò che se ti multiplicherai di panni secondo la multiplicazione del freddo, esso freddo nocere non ti potrà; similmente alle grandi ingiurie cresci la pazienza, esse ingiurie offendere non ti potranno la tua mente.
Ecci una cosa, che quanto più se n’ha di bisogno, più si refiuta; e questo è consiglio, mal volentieri ascoltato da chi ha più bisogno, cioè dagli ignoranti. Ecci una cosa che quanto più n’hai paura e più la fuggi, più te l’avvicini; e questo è la miseria , che quanto più la fuggi più ti fai misero e sanza riposo.
Molti ci gabbano.
Quando io crederò imparare a vivere, e io imparerò a morire.
Le minacce sol son arme dello imminacciato.

Isaac Newton

Posso misurare il moto dei corpi, ma non l'umana follia.
Non so come apparirò al mondo. Mi sembra soltanto di essere stato un bambino che gioca sulla spiaggia, e di essermi divertito a trovare ogni tanto un sasso o una conchiglia più bella del solito, mentre l'oceano della verità giaceva insondato davanti a me.
Se ho visto più lontano, è perché stavo sulle spalle di giganti.
Non credo che l'universo si possa spiegare solo con cause naturali, e sono costretto a imputarlo alla saggezza e all'ingegnosità di un essere intelligente.
La cieca necessità metafisica, certamente la stessa sempre e dovunque, non potrebbe produrre la varietà delle cose. Tutta quella diversità delle cose nella natura, che troviamo adatte a tempi e luoghi differenti non può derivare da altro che dalle idee e dalla volontà di un Essere che esiste necessariamente.
Gli autori più moderni, come i più antichi, lottano per subordinare i fenomeni della natura alle leggi della matematica.
Se ho fatto qualche scoperta di valore, ciò è dovuto più ad un'attenzione paziente che a qualsiasi altro talento.
La verità si ritrova sempre nella semplicità, mai nella confusione.

Nikola Tesla

Quando parlai di guerra futura, intendevo dire che si potranno utilizzare onde elettriche dirette senza l'uso di aerei o gli altri attrezzi di distruzione. Questo vuol dire, come ho già puntualizzato, che sarebbe ideale non solo utilizzare energia nei conflitti senza alcun sforzo per la manutenzione della sua potenzialità, ma sarebbe fondamentale farlo in tempi di pace. Questo non è un sogno. Anche adesso, potrebbero essere costruiti impianti di produzione di energia senza fili in ogni parte del mondo, senza sottoporre la popolazione ad alcun pericolo.
I nostri successi e i nostri fallimenti sono tra loro inscindibili, proprio come la materia e l'energia. Se vengono separati, l'uomo muore.
Se Edison deve cercare un ago in un pagliaio procede con la diligenza dell'ape nell'esaminare paglia per paglia fino a quando trova l'oggetto della sua ricerca. Ero testimone dispiaciuto di tale comportamento, sapendo che un po' di teoria e calcoli avrebbero evitato il 90% del suo lavoro.
La scienza non è nient'altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell'umanità.
L’uomo potrebbe modificare la massa di questo pianeta, controllare le stagioni, modificare la sua distanza dal sole, guidarlo sul suo viaggio eterno lungo ogni percorso che decida di scegliere, attraverso la profondità dell'universo.
Secondo una teoria adottata, ogni atomo misurabile è differenziato da un fluido tenue, che riempie tutto lo spazio con un movimento circolare, come un vortice di acqua in un lago calmo. Mettendo in movimento questo fluido, l'etere, diviene materia. Arrestato il suo movimento, la sostanza primaria regredisce al suo stato normale. Quindi, sembra possibile per l'uomo, attraverso l'energia imprigionata del mezzo e degli agenti idonei, azionare o fermare il moto dell'etere provocando la formazione o la scomparsa della materia. Al suo comando, i vecchi mondi svanirebbero quasi senza alcun sforzo da parte sua, ed i nuovi verrebbero ad esistere.
Il progressivo sviluppo dell'uomo dipende dalle invenzioni. Esse sono il risultato più importante delle facoltà creative del cervello umano. Lo scopo ultimo di queste facoltà è il dominio completo della mente sul mondo materiale, il conseguimento della possibilità di incanalare le forze della natura così da soddisfare le esigenze umane.
L’uomo potrebbe portare in collisione i pianeti, potrebbe creare i soli e le stelle, il suo calore e luce, potrebbe originare la vita in tutte le sue forme infinite. Generare, a suo piacimento, la nascita e la morte della materia sarebbe il più grande atto dell'uomo che gli darebbe il dominio della creazione fisica, rendendo possibile la realizzazione del suo fine ultimo.
La teoria della relatività è come un mendicante vestito color porpora che la gente ignorante scambia per un re.
Lasciamo che il futuro dica la verità, e giudichiamo ciascuno secondo le proprie opere e obiettivi.