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In questo castello, costruito verso la fine del '300, vi risiedeva la Famiglia d'Este.

Fu nel 1418 che il marchese Nicolò III, morta la prima moglie, prese in sposa la giovane Parisina Malatesta, figlia del signore di Rimini.

La ragazza si invaghì di Ugo, uno dei figli illegittimi che Nicolò aveva avuto da Stella de' Tolomei e fu proprio questo loro amore segreto a condurli verso un tragico destino.

Nicolò III infatti, qualche tempo dopo, venne a conoscenza del tradimento e, accecato dall'ira, li fece imprigionare nei sotterranei del castello. Il 21 maggio del 1425 Ugo e Parisina furono giustiziati mediante decapitazione.

Sono anni però che qui a Ferrara girano strani voci: sembra che, allo scoccare della mezzanotte, lo spettro di Parisina vaghi ancora per le prigioni del castello, con la propria testa mozzata fra le mani.

Cenni storici sul Castello Estense (testo di Area ferrarese)

Il Castello Estense, opera dell'architetto Bartolino da Novara esperto in opere militari, fu considerato una necessità dall'allora marchese Nicolò II.

Correva l'anno 1385 quando un giorno parte della popolazione, stremata dalla carestia e dalle tasse, insorse davanti al palazzo estense chiedendo la consegna di colui che amministrava le finanze per linciarlo.

L'inconsueta ira dei ferraresi e la paura di altre rivolte, che avrebbero potuto riguardare direttamente la corte, fece decidere Nicolò II per la costruzione di una fortezza che lo difendesse, rendendolo inattaccabile anche dall'interno.

Quella fortezza venne edificata a partire da una torre preesistente, la Torre dei Leoni (posta all'incrocio degli attuali Corso Giovecca e Corso Martiri), costruendone altre tre a formare un quadrilatero, unite sui lati da fabbricati più bassi; l'invulnerabilità del castello era ulteriormente rafforzata da un fossato colmo d'acqua (ancor oggi esistente) attraversabile per mezzo di ponti levatoi.

Poste sotto la Torre dei Leoni, malsane e inaccessibili, le prigioni fungevano da luogo di detenzione per persone di un certo rango, spesso per elementi della casata d'Este. La posizione e l'aspetto attuale non sono però identici a quelli del tempo della sua edificazione.

Difatti con l'Addizione Erculea venne modificato il percorso della cinta muraria della città 'portando' il castello ad esserne quasi al centro, mentre in precedenza era posto sul perimetro difensivo. L'aspetto, invece, cominciò a mutare dalla fine del 1400, quando nel periodo rinascimentale i duchi presero ad abitare il castello e di conseguenza ad abbellirlo internamente con dipinti e nuove fastose sale ed esternamente alzando i fabbricati compresi tra le torri e coprendo le merlature con pietra bianca.