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Associazione Culturale Internazionale Nuove Scienze


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Molti sicuramente ricorderanno i vecchi racconti di fantasmi, magari quelli inventati sul momento e descritti durante una riunione tra amici; molto spesso protagoniste assolute erano delle misteriosi luci fluttuanti nell’aria, la prova evidente di uno spirito inquieto in cerca di pace. Questo strano fenomeno, per quanto molto spesso relegato alla fantasia, è diventato oggetto di accurate indagine, producendo una vasta casistica che vale la pena di esaminare, se non altro per le sue numerose implicazioni con eventi particolarmente vicini all’Ufologia e alle ricerche sul mondo del paranormale. Esistono in tutto il mondo centinaia d casi documentati riguardanti luci bizzarre, a queste evidenze si è sempre risposto allo stesso modo: si tratta di fenomeni del tutto naturali, sia pure all’apparenza contornati da un certo alone di mistero, che si producono spesso lungo linee di faglia; questo spiegherebbe tutti i casi?

Origini e leggende

Un primo approccio al fenomeno, almeno da un punto di vista storico, ci riporta al libro dei libri, la Bibbia, nel quale si parla spesso di strane luci che accompagnano le manifestazioni divine nell’atto di lasciare un messaggio agli uomini.

L’interpretazione fu chiaramente riferita ad un rimarcare, da parte del cronista, l’importanza dell’avvenimento, traducendo per il lettore l’immagine della presenza di esseri superiori come delle forme di luce, attributo universale per identificare la divinità.

Una cronaca molto più tarda, ci riferisce però dello strano avvenimento accaduto nel X secolo d.C.; in questo caso si tratta probabilmente del primo accostamento delle misteriose GhostLight agli spiriti dei defunti.

Uno dei primi re inglesi, Edoardo il Martire, venne assassinato dalla matrigna per questioni di potere, avvenimento molto frequente all’epoca; un anno dopo la sua morte, a detta dei cronisti, l’area sovrastante il luogo di sepoltura del monarca venne illuminata da una strana luce color arancione, quasi fosse una enorme palla di fuoco.

Ulteriori avvistamenti si registrano nel corso dell’Undicesimo e del Dodicesimo secolo, soprattutto in Europa, tanto che pian piano il fenomeno divenne popolare con il nome di “corpse candle”, ovvero candele cadavere; da lì a poco l’attenzione si sarebbe spostata su un altro aspetto della vicenda, ovvero la connessione tra le luci notturne e i fenomeni Ufo.

Luci aliene

Una delle prime vicende che lascia ipotizzare la possibilità di una connessione extraterrestre, è di sicuro l’incidente di Norimberga del 1561.

Durante i primi giorni di Aprile, centinaia di sfere luminose attraversarono i cieli di Norimberga, insieme a varie forme altrettanto luminose quali cilindri e croci; da quanto è possibile evincere osservando una celebre xilografia dell’epoca dedicata proprio a questo avvenimento, sembra quasi si sia svolta una battaglia celeste.

Altra documentazione abbastanza precoce è quella che si interessa di un fenomeno avvenuto durante l’anno 1656 nel Galles; il fatto venne registrato da un abitante del Cardinshire, John Davis, il quale descrisse tutta una serie di strane sfere luminose che si muovevano lentamente in alcune zone della città; ancora oggi, in alcune zone del Galles, si registrano segnalazioni molto simili a quella appena descritta.

Si tratta di piccole luci di colore bianco che sembrano quasi “ballonzolare” nell’aria, spesso accompagnate da altre luci, di colore arancione, che appaiono minacciose nel cielo e altrettanto minacciosamente si dirigono verso il suolo; uno dei fenomeni più conosciuti rimane comunque quello denominato “Marfa Lights”.

Spostandosi lungo la Route 67, nello stato del Texas, e più esattamente nella zona chiamata Mitchell Flat, a est della città di Marfa, è possibile osservare nel cielo, con una certa frequenza, delle sfere di luce incandescente, un fenomeno che fino ad oggi non ha trovato una plausibile spiegazione scientifica.

Altro avvenimento abbastanza recente è quello relativo al Progetto Hessdalen, nato nella valle norvegese che presta il nome al progetto stesso, luogo nel quale si registrano da anni centinaia di avvistamenti di strane luci.

A partire dal 1981, le relazioni e le testimonianze sono state così numerose che si è deciso di dare vita ad un vero e proprio gruppo di studio, lanciato nel 1983; durante il 1984, in un solo mese, le osservazioni del fenomeno sono state cinquantatre; nel 1998, con l’introduzione di nuova tecnologia a supporto dei ricercatori, si è riusciti a ridurre il fenomeno individuando le segnalazioni non pertinenti; in ogni caso gli avvistamenti degni di nota e privi di spiegazione scientifica sono rimasti in numero rilevante.

Il parere della scienza

Le possibili spiegazioni fornite dalla scienza per questo tipo di avvistamenti che, tra l’altro, sembrano verificarsi in maniera del tutto casuale e in qualsiasi parte del mondo, sono orientate alla teoria dei gas che provengono dal sottosuolo e che, a contatto con l’aria, assumerebbero il caratteristico e sinistro bagliore descritto dai testimoni.

Altra spiegazione è quella promossa nel 1993 che riguarda la tensione tettonica; il quarzo e l’arsenico, che si trovano naturalmente nel sottosuolo, produrrebbero delle scariche elettriche che, soprattutto in zone sismiche o nelle prossimità di una faglia, scatenerebbero il fenomeno delle GhostLights.

Ovviamente bisogna anche tenere conto dei falsi avvistamenti e di quelli che risultano essere il prodotto di semplici abbagli visivi; in questo caso potremmo parlare di effetti ottici erroneamente interpretati, luci di fari a distanza e molto altro ancora.

Lo studio delle Luci Notturne ha portato, nel tempo, ad una serie di classificazioni del fenomeno stesso, nel tentativo di inquadrare il problema in un’ottica di sistematica catalogazione dei fenomeni.

In tal senso con la sigla EL (Earth Lights), si identificano tutte quelle tipologie di Luci Terrestri o Luci Telluriche che rientrano nella categoria dei fenomeni luminosi di natura atmosferica o terrestre.

Di questa suddivisione fanno parte tutte quelle forme sferiche, di aspetto più o meno insolito, che sono state avvistate a poca distanza dal terreno, sulle creste di colline, lungo fiumi e torrenti, intorno a edifici di culto o cimiteri.

Alle Luci Terrestri seguono i Fuochi Fatui, un fenomeno abbastanza popolare nella letteratura scientifica, descritti come "fiammelle" o "deboli luci" in movimento vicino al terreno, e spesso associate dalla fantasia popolare a storie di fantasmi.

La spiegazione razionale identifica l’agente scatenante all’incendiarsi spontaneo della fosfina derivante dal decadimento di materiali organici presenti in certi terreni a contatto con l’idrogeno dell’atmosfera.

Anche se questa spiegazione non sempre si è adattata ai vari casi riscontrati, rimane ad oggi l’unica accettata.

Sempre in tema, ma prodotti da cause diverse, sono i Fuochi di Sant’Elmo, un fenomeno nota già dall’antichità, causato da una particolare scarica elettrica dovuta all’improvviso aumento dell’intensità del campo.

La connessione extraterrestre

Ci si chiede molto spesso se esista una connessione tra il fenomeno delle GhostLights e gli Ufo; unica cosa certa è che entrambi presentano alcune caratteristiche in comune, salvo poi diluirsi in centinaia di tradizioni popolari che rendono difficile classificare l’intera casistica.

In tal senso difficile dimenticare il fatto che molti contattasti hanno dichiarato di aver assistito ad una apparizione graduale dei loro rapitori, così come i fantasmi, si dice, appaiano prendendo forma progressivamente.

Così come in ambiente ufologico si registra il fenomeno dei Flap, ovvero delle ondate periodiche di avvistamenti, anche nel mondo del paranormale esistono dei periodi particolarmente intensi che riguardano la testimonianza di apparizioni di entità.

Se poi osserviamo più attentamente l’evoluzione delle varie descrizioni in entrambi i campi, le similitudini si fanno ancora più evidenti, visto che entrambi i fenomeni si presentano con modalità diverse a seconda dei periodi storici; le apparizioni di fantasmi vennero collegate anticamente ad una luce informe che si spostava nell’aria, tale luce divenne in seguito sempre più distinta, quindi assunse forma umana e da luce si trasformò in globo, quindi in fuoco, poi nuovamente in sorgente luminosa.

Allo stesso modo gli Ufo, nel tempo, sono stati descritti in vari modi: discoidali, triangolari, sigariformi, semplici globi di luce cangiante e multicolore.

Probabilmente proprio seguendo queste particolari analogie, si è ipotizzata una relazione tra le Ley Lines (la misteriosa griglia energetica terrestre), le sfere di luce e gli Ufo.

Qualunque possa essere la verità, riposa ancora sotto molteplici aspetti, mentre il mistero continua a difendere i propri segreti in attesa della prossima intuizione.



Articolo di Roberto La Paglia