A.C.I.N.S.

Associazione Culturale Internazionale Nuove Scienze


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In ambito scientifico , la prova sperimentale come fattore di conferma di un'ipotesi , non ha tutto quel valore inderogabile che gli si attribuisce.

Cosi come l'ipotesi è il frutto di casuali associazioni che originano automaticamente dal processo automatizzato del pensiero dello scienziato , cosi l'interpretazione di un determinato esperimento prende origine dallo stesso processo.

In numerosi casi gli scienziati hanno interpretazioni divergenti davanti ad un unico risultato sperimentale.

Questo fatto dimostra che ciò che viene ritenuto come un dato oggettivo ricavato da un risultato sperimentale , altro non è che un modo soggettivo d'interpretare i fenomeni.

Procedendo solo con questo metodo non si andrà tanto lontano se si vuol comprendere l'essenza dell'universo in cui viviamo.

Un processo mentale automatico non può essere sinonimo d'intelligenza.

Sarebbe come avere una serie di computer che possiedono dati e programmazioni più o meno similari e che forniscono risposte differenti davanti ad una domanda che sorge dall'osservazione di un fenomeno.

Non si può definire l'identità di un fenomeno producendone altri , o facendo interagire quel fenomeno con altri fenomeni e dandosi poi ad una soggettiva interpretazione.

La questione va vista da tutta un'altra angolazione.

Poiché la scienza è un prodotto della mente umana , fin quando non si comprenderà il funzionamento di questo strumento meraviglioso , non si giungerà mai ad una comprensione profonda della realtà che ci circonda.

L'errore , adesso , sarebbe quello di pensare che per poter comprendere in maniera profonda la mente umana , bisognerebbe condurre esperimenti in laboratorio con strumentazioni tecniche.

Niente di più sbagliato. Ciò non significa , comunque , che non vadano condotte. Ma già sopra abbiamo spiegato i limiti di ciò.

L'unico modo reale per compiere questo passo fondamentale , consiste nel riuscire a produrre dentro se stessi uno stato di coscienza più elevato che consente di osservare la mente senza essere identificati con essa.

Attraverso queste pratiche si arriva a conoscere profondamente la mente , come essa funziona e quali sono i suoi limiti , se vi sono.

Vi sono dei casi di veri Yogin che hanno sbalordito gli scienziati per le profonde ed a volte anche superiori conoscenze della fisiologia e non solo , e questo senza attrezzature tecniche.

Io reputo molto fondamentale l'integrazione di questo studio con il comune metodo sperimentale scientifico , che da solo non può superare una certa soglia.

A questo punto dobbiamo concludere che il grado d'intelligenza coincide con lo stato di coscienza in cui viene a trovarsi un essere umano.

Ora qualcuno potrebbe obiettare che la matematica è in grado di arrivare a definire l'identità di un fenomeno.

In realtà le cose stanno diversamente , poiché la matematica ordinaria non è in grado di svelare l'identità di un incognita attraverso altre incognite , ma può solo fornire dei risultati quantitativi che riguardano le stesse incognite.

Tutto ciò è illustrato da P.D.Ouspensky , egli stesso un matematico.

Bisogna prima trovare la verità e poi si può utilizzare la matematica come linguaggio per illustrare quella data verità , ma non è possibile giungere alla verità attraverso una matematica quantitativa.

Importante è anche scoprire le leggi che si manifestano in ogni scala dell'universo ed in tutti i fenomeni , anche se totalmente diversi tra loro.

In altre parole serve conoscere le leggi fondamentali che caratterizzano la struttura di realizzazione di ogni cosa e la loro precisa relazione , dalle galassie al mondo subatomico.

Solo ciò renderà possibile una teoria del tutto.

Le leggi scoperte fin'ora dalla scienza non sono leggi fondamentali , ma secondarie ,terziarie e cosi via.

Si sa benissimo che attraverso la sola legge di gravitazione universale non riesce a spiegare la formazione delle galassie ; i conti non tornano.

In realtà queste leggi fondamentali sono già state scoperte migliaia di anni fa da persone che avevano raggiunto un grado d'essere conforme al raggiungimento di queste scoperte.

Nel libro di Fritjof Capra - “Il tao della fisica” si mostra che le moderne scoperte della fisica stranamente coincidono con le concezioni di alcuni sistemi filosofici orientali , e tutto ciò deve necessariamente essere motivo di riflessione.

George Ivanovitch Gurdjieff è stato un uomo che ha portato la conoscenza di queste leggi al mondo occidentale , leggi che egli aveva appreso sia decifrando l'arte antica e sia in monasteri nascosti nelle profondità dell'Asia e custodi di queste antiche e importanti conoscenze , e posso assicurarvi , per esperienza personale , che lo studio e la comprensione di queste leggi , svela e risolve molte questioni a cui l'essere umano cerca invano di rispondere.

Egidio Maria Bruno Presta