A.C.I.N.S.
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Neil Armstrong
Houston, Tranquility Base here. The Eagle has landed.
Questo è un piccolo passo per un uomo, ma un grande balzo per l'umanità.
Alessandro conte di Cagliostro
Io non sono di nessuna epoca e di nessun luogo: al di fuori del tempo e
dello spazio,il mio essere spirituale vive la sua eterna esistenza.
Angelo D'Arrigo
L'uomo dispone della facoltà di poter realizzare tante cose. Un'aquila vola
ma non va sott'acqua, un pesce vola ma non s'arrampica. L'uomo ha la facoltà
di essere polivalente: è una bellezza poetica potersi cimentare in queste
attività.
La preparazione psicofisica è fondamentale: lo strumento di cui disponiamo
per le imprese è il nostro corpo, e questo è gestito dalla nostra mente.
Tutto nel nostro organismo deve funzionare come un'orchestra: sono elementi
che vanno accordati tra loro.
Credo che le mie avventure rappresentino il sogno dell'umanità. Sono felice
di volare tutti i giorni, cavalcando le onde meteorologiche del cielo e del
vento: questo mi consente di vivere al quotidiano il mio sogno.
Vorrei sorvolare le montagne più alte del mondo come fanno gli uccelli
durante le loro migrazioni. Loro non hanno maschera, ossigeno, GPS; hanno
tutto nel loro istinto. Un istinto che sono convinto abbiamo anche noi se lo
addestriamo bene.
Un sogno scaturito da un grande desiderio: la grande voglia di volare e
scoprire altri orizzonti verso i quali andare, con la voglia di nuovo. Per
me questa è l'avventura.
Charles Darwin
Chi osa sprecare un'ora di vita non ha ancora scoperto il valore della vita.
Se dovessi ricominciare a vivere la mia vita, adotterei come regola quella
di leggere della poesia e di ascoltare della musica almeno una volta alla
settimana, poiché, forse le parti del mio cervello ora atrofizzate sarebbero
mantenute attive dall'uso.
Lo stadio più elevato nelle civiltà morali consiste nel riconoscere che
dovremmo controllare i nostri pensieri.
Albert Einstein
Cento volte al giorno ricordo a me stesso che la mia vita interiore e
esteriore sono basate sulle fatiche di altri uomini, vivi e morti, e che io
devo sforzarmi al massimo per dare nella stessa misura in cui ho ricevuto.
Un tavolo, una sedia, un cesto di frutta e un violino; di cos'altro
necessita un uomo per essere felice?
E' l'arte suprema dell'insegnante, risvegliare la gioia della creatività e
della conoscenza.
La fantasia è più importante del sapere.
La scienza è una cosa meravigliosa... per chi non deve guadagnarsi da vivere
con essa.
Il segreto della creatività è saper nascondere le proprie fonti.
La scienza senza la religione è zoppa. La religione senza la scienza è
cieca.
Ci sono due modi di vivere la vita. Uno è pensare che niente è un miracolo.
L'altro è pensare che ogni cosa è un miracolo.
Chiunque consideri la propria e l'altrui vita come priva di significato è
non soltanto infelice ma appena degno di vivere.
Non tutto ciò che può essere contato conta e non tutto ciò che conta può
essere contato.
Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, ma riguardo
l'universo ho ancora dei dubbi.
Ad ogni sistema autocratico fondato sulla violenza fa sempre seguito la
decadenza, perché la violenza attrae inevitabilmente. Il tempo ha dimostrato
che a dei tiranni illustri succedono sempre dei mascalzoni.
La bomba atomica... Se solo l'avessi saputo, avrei fatto l'orologiaio.
I grandi spiriti hanno sempre incontrato violenta opposizione da parte delle
menti mediocri.
Chi non ammette l'insondabile mistero non può essere neanche uno scienziato.
Anche se le leggi della matematica si riferiscono alla realtà, non
possiedono una veridicità assoluta, e se l'avessero, allora non si
riferirebbero alla realtà.
E' più facile spezzare un atomo che un pregiudizio.
É meglio essere ottimisti ed avere torto piuttosto che pessimisti ed avere
ragione.
La cosa più bella che possiamo sperimentare è il mistero; è la fonte di ogni
vera arte e di ogni vera scienza.
Chi ha da fare non ha tempo per le lacrime.
Il processo di una scoperta scientifica è un continuo conflitto di
meraviglie.
Dolce è la vendetta, specialmente per le donne.
Dio è ingegnoso, ma non disonesto.
Chiunque si pone come arbitro in materia di conoscenza è destinato a
naufragare nella risata degli dei.
Il valore di un uomo dovrebbe essere misurato in base a quanto dà e non in
base a quanto è in grado di ricevere.
Dio non gioca a dadi.
I concetti della fisica sono libere creazioni dello spirito umano e non
sono, nonostante le apparenze, determinati unicamente dal mondo esterno.
Chi non è più capace di fermarsi a considerare con meraviglia e venerazione
è come morto: i suoi occhi sono chiusi.
I problemi non possono essere risolti allo stesso livello di conoscenza che
li ha creati.
Il nazionalismo è una malattia infantile. È il morbillo dell'umanità.
La nostra conoscenza, se paragonata alla realtà, è primitiva e infantile.
Eppure è il bene più grande di cui disponiamo.
La ricerca della verità è più preziosa del suo possesso.
La perfezione della tecnologia e la confusione degli obiettivi sembrano
caratterizzare la nostra epoca.
La preoccupazione dell'uomo e del suo destino devono sempre costituire
l'interesse principale di tutti gli sforzi tecnici. Non dimenticatelo mai in
mezzo a tutti i vostri diagrammi ed alle vostre equazioni.
La differenza fra la gloria reale e quella fittizia sta nel sopravvivere
nella storia o in una storia.
La fisica contemporanea è basata su concetti qualche volta analoghi al
sorriso di un gatto che non c'è.
La saggezza non è il risultato di un'educazione, ma del tentativo di una
vita intera di acquisirla.
La prima necessità dell'uomo è il superfluo.
La tragedia della vita è ciò che muore dentro ogni uomo col passar dei
giorni.
La teoria è quando si sa tutto e niente funziona. La pratica è quando tutto
funziona e nessuno sa il perché. Noi abbiamo messo insieme la teoria e la
pratica: non c'è niente che funzioni... e nessuno sa il perché!
L'arte é l'espressione del pensiero più profondo nel modo più semplice.
L'umanità avrà la sorte che saprà meritarsi.
Lo studio e la ricerca della verità e della bellezza rappresentano una sfera
di attività in cui è permesso di rimanere bambini per tutta la vita.
Non c'è nulla che calmi lo spirito come un rum e la vera religione.
Le tre regole di lavoro: 1. Esci dalla confusione, trova semplicità. 2.
Dalla discordia, trova armonia. 3. Nel pieno delle difficoltà risiede
l'occasione favorevole.
L'immaginazione è più importante della conoscenza.
Non è che sono così astuto è solo che rimango con i problemi più a lungo.
Non cercare di diventare un uomo di successo, ma piuttosto un uomo di
valore.
La vita è un pendolo i cui movimenti che oscillano tra l'anarchia e la
tirannia sono alimentati da illusioni perennemente rinnovate.
Lo spirito, l'idea e l'amore non si possono distruggere. Possiamo cancellare
i confini dentro i quali erano racchiusi. Ma essi rimarranno sempre con noi.
Ogni cosa che puoi immaginare, la natura l'ha già creata.
Non hai mai commesso un errore se non hai mai tentato qualcosa di nuovo.
Non sono i frutti della ricerca scientifica che elevano un uomo ed
arricchiscono la sua natura, ma la necessità di capire e il lavoro
intellettuale.
Non esistono grandi scoperte nè reale progresso finché sulla terra esiste un
bambino infelice.
Non preoccuparti delle difficoltà che incontri in matematica, ti posso
assicurare che le mie sono ancora più grosse.
Non ho idea di quali armi serviranno per combattere la terza Guerra
Mondiale, ma la quarta sarà combattuta coi bastoni e con le pietre.
Non possiamo disperare nell'umanità, dal momento che noi stessi siamo esseri
umani.
Non si può prevenire e preparare una guerra allo stesso tempo.
Non hai veramente capito qualcosa fino a quando non sei in grado di
spiegarlo a tua nonna.
Non penso mai al futuro. Arriva così presto.
Talvolta uno paga di più le cose che ha avuto gratis.
Per perdere la testa, bisogna averne una!
Torna a eterno merito della scienza l'aver liberato l'uomo dalle insicurezze
su se stesso e sulla natura agendo sulla sua mente.
Sono pochi quelli che vedono coi propri occhi e provano sentimenti con i
propri cuori.
Talvolta un pensiero mi annebbia l'Io: sono pazzi gli altri, o sono pazzo
io?
Quando un uomo siede un'ora in compagnia di una bella ragazza, sembra sia
passato un minuto. Ma fatelo sedere su una stufa per un minuto e gli
sembrerà più lungo di qualsiasi ora. Questa è la relatività.
Se A è uguale al successo, allora la formula è: A uguale a X più Y più Z,
dove X è il lavoro, Y il gioco, Z il tenere la bocca chiusa.
Se i fatti e la teoria non concordano, cambia i fatti.
Se vuoi descrivere ciò che è vero, lascia l'eleganza al sarto.
Se dovessi rinascere farei l'idraulico.
La conoscenza è limitata, l'immaginazione abbraccia il mondo.
Vivo in quella solitudine che è penosa in gioventù, ma deliziosa negli anni
della maturità.
Una teoria può essere provata da un esperimento. Ma nessun percorso guida
dall'esperimento alla nascita di una teoria.
La domanda che a volte mi lascia confuso è: sono pazzo io o sono pazzi gli
altri?
Un giorno le macchine riusciranno a risolvere tutti i problemi, ma mai
nessuna di esse potrà porne uno.
Tutto è relativo. Prendi un ultracentenario che rompe uno specchio: sarà ben
lieto di sapere che ha ancora sette anni di disgrazie.
Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finché arriva uno
sprovveduto che non lo sa e la inventa.
Uno stomaco vuoto non è un buon consigliere politico.
Nulla darà la possibilità di sopravvivenza sulla terra quanto l'evoluzione
verso una dieta vegetariana.
Tutto ciò che ha valore nella società umana dipende dalle opportunità di
progredire che vengono accordate ad ogni individuo.
La mente è come un paracadute. Funziona solo se si apre.
Gran brutta malattia il razzismo. Più che altro strana: colpisce i bianchi,
ma fa fuori i neri.
Imparare è un'esperienza, tutto il resto è solo informazione.
Chiunque si accinga ad eleggere se stesso a giudice del vero e della
conoscenza, naufraga sotto le risate degli dei.
Non insegno mai nulla ai miei allievi. Cerco solo di metterli in condizione
di poter imparare.
Thomas Alva Edison
Il tempo è l'unico vero capitale che un essere umano ha, e l'unico che non
può permettersi di perdere.
L'età matura è spesso più assurda della gioventù e molto spesso è
estremamente ingiusta nei suoi confronti.
Solo perché una cosa non fa ciò che tu ti aspetti, non significa che sia
inutile.
Enrico Fermi
Al mondo ci sono varie categorie di scienziati; gente di secondo e terzo
rango, che fanno del loro meglio ma non vanno lontano. C'è anche gente di
primo rango, che arriva a scoperte di grande importanza, fondamentale per lo
sviluppo della scienza. Ma poi ci sono i geni come Galileo e Newton. Ebbene
Ettore era uno di quelli. Majorana aveva quel che nessun altro al mondo ha.
Sfortunatamente gli mancava quel che è invece comune trovare negli altri
uomini: il semplice buon senso.
Ero giovanissimo, avevo l'illusione che l'intelligenza umana potesse
arrivare a tutto. E perciò m'ero ingolfato negli studi oltre misura.
Ci sono soltanto due possibili conclusioni: Se il risultato conferma le
ipotesi, allora hai appena fatto una misura. Se il risultato è contrario
alle ipotesi, allora hai fatto una scoperta.
Benjamin Franklin
Ciò che inizia in rabbia finisce in vergogna.
I saggi non hanno bisogno di suggerimenti. Gli sciocchi non ne tengono
conto.
I creditori hanno più memoria dei debitori.
L'energia e la persistenza conquistano tutte le cose.
Il gatto con i guanti non acchiappa il topo.
Chi ha pazienza può ottenere ciò che vuole.
Ami la vita? Allora non sciupare il tempo, perché è la sostanza di cui la
vita è fatta.
Il genio senza formazione è come argento in miniera.
Chi è pronto a dar via le proprie libertà fondamentali per comprarsi
briciole di temporanea sicurezza non merita né la libertà né la sicurezza.
Ben fatto è meglio che ben detto.
Chi è bravo a scusarsi raramente è buono a qualcos'altro.
Chi si innamora troppo di sé stesso, non avrà contendenti.
Ci sono più vecchi ubriaconi che vecchi dottori.
Che la prima lezione ai vostri figli sia l'obbedienza; la seconda, quella
che volete.
Non rimandare a domani quello che potresti fare oggi.
Il cuore di un pazzo è nella sua bocca, ma la bocca di un uomo saggio è nel
suo cuore.
La tragedia della vita è che diventiamo vecchi troppo presto e saggi troppo
tardi.
Bada alle piccole spese: una piccola falla affonda una grande nave.
Chi non accetta consiglio non può essere aiutato.
Ci sono tre grandi amici: una vecchia moglie, un vecchio cane ed il denaro
contante.
Le cose migliori sono quelle a miglior prezzo.
Quelli che disputano, contraddicono e confutano la gente, di solito sono
sfortunati nei loro affari. Talvolta ottengono una vittoria, ma mai la
benevolenza, che sarebbe per loro di maggiore utilità.
Le nostre necessità non sono mai pari ai bisogni.
Dov'è la libertà, lì è il mio Paese.
La birra è la prova che Dio ci ama e vuole che siamo felici.
L'uomo è un animale costruttore di attrezzi.
Lagnarsi sempre è il peggior modo di pagare gli agi di cui godiamo.
Mangia per il tuo piacere, ma vesti per piacere agli altri.
Non c'è mai stata una guerra buona o una pace cattiva.
La necessità non ha legge.
Tutti hanno coraggio più che a sufficienza per sopportare le afflizioni
altrui.
Se volete conoscere il valore del denaro cercate di farvene prestare.
Ribellarsi ai tiranni significa obbedire a Dio.
Seguire solo con la fede, è seguire ciecamente.
Si può ragionevolmente ritenere che chi pensa che il denaro possa tutto, sia
egli stesso disposto a tutto per il denaro.
Tre persone possono tenere un segreto, se due di loro sono morte.
Un Governo legittimo può sia spendere che prestare denaro in circolazione,
mentre le banche possono soltanto prestare cifre considerevoli attraverso i
loro biglietti di banca promissori, per cui questi biglietti non si possono
né dare né spendere se non per una piccola frazione di quelli che
servirebbero alla gente.
Scrivi qualcosa degno d'esser letto o fai qualcosa degno d'esser scritto.
Un genio senza educazione è come l'argento in una miniera.
Un uomo benevolo dovrebbe permettersi qualche difetto, per non far fare
brutta figura ai propri amici.
Un uomo non è nato del tutto finché non è morto. Perché allora dobbiamo
rattristarci che un nuovo nato abbia preso posto tra gli'immortali? Noi
siamo spiriti. Che ci venga prestato un corpo anche se questo ci dà piacere,
ci assiste nell'acquistare conoscenze o nel fare del bene ai nostri simili,
è un atto generoso e benevolo del Signore. Quando il corpo non serve più a
questi scopi e ci dà dolore invece che piacere, quando diventa un ingombro
invece di un aiuto, è non meno generoso e benevolo che ci sia dato il modo
di liberarcene. La morte è proprio questo.
Al mondo di sicuro ci sono solo la morte e le tasse.
Sii educato con tutti; socievole con molti; intimo con pochi; amico con uno
soltanto; nemico con nessuno.
Il nostro amico e noi siamo stati invitati a un viaggio di piacere che
durerà in eterno. Il suo seggio era pronto per primo ed egli è partito prima
di noi. Non potevamo logicamente partire tutti insieme: e perché tu e io
dovremmo rattristarcene, giacché presto dovremo seguirlo e sappiamo dove
trovarlo?
Metà delle vite che voi salvate non sono degne di essere salvate, perché
sono inutili, mentre l'altra metà non andrebbe salvata perché è perfida. La
vostra coscienza non vi rinfaccia mai l'empietà di questa guerra permanente
contro i piani della Provvidenza?
C'è sempre troppo poco credito in circolazione per dare ai lavoratori
una piena occupazione. Non si hanno affatto troppi lavoratori, ma piuttosto
pochi soldi in circolazione, e quelli che circolano portano con sé un peso
senza fine di un debito impagabile e usura.
Chi rinuncia alla libertà per raggiungere la sicurezza, non merita né la
libertà né la sicurezza.
Capisco come si possa guardare la terra ed essere atei, ma non capisco come
si possa guardare il cielo di notte e non credere in Dio.
Negli affari di questo mondo gli uomini si salvano non per la fede, ma per
la diffidenza.
Gli uomini si dividono in tre categorie: quelli che sono mobili, quelli che
sono immobili, e quelli che si muovono.
La necessità non è mai un buon affare.
La democrazia è due lupi e un agnello che votano su cosa mangiare a
colazione. La libertà un agnello bene armato che contesta il voto.
Insegna a tuo figlio a tacere: a parlare imparerà da solo.
Dove c'è matrimonio senza amore, ci sarà amore senza matrimonio.
Chi vive sperando, muore digiuno.
Chi si indebita rinuncia alla sua libertà e si prepara mille mortificazioni.
Gli assenti non sono mai senza difetti. Né i presenti senza una scusa.
Le guerre non si pagano in tempo di guerra, il conto viene dopo.
L'esperienza è una grande scuola di vita, ma lo stupido imparerà in
un'altra.
I folli moltiplicano la follia.
Nulla fa tanto piacer ad un autore quanto vedere le sue opere
rispettosamente citate da altri.
Nulla è più fatale alla salute che averne una cura eccessiva.
Risolviti a fare ciò che dovresti e fai senza eccezione ciò che hai
stabilito.
Ricorda che il tempo è denaro.
Ogni cosa al suo posto e un posto per ogni cosa.
Nessuna nazione è mai stata rovinata dal mercato.
Non ci sono piccoli nemici.
Se vuoi renderti conto del valore del denaro, prova a chiedere un prestito.
Senza giustizia, il coraggio è debole.
L'opportunità è una grande oscenità.
Tieni gli occhi spalancati prima del matrimonio, semichiusi dopo.
Tieni in pugno il tuo lavoro, o sarà lui a tenere in pugno te.
Uniamoci e combattiamo tutti insieme, o verremo schiacciati uno per uno.
Usa bene il tempo, se vuoi avere del tempo libero.
Siamo nati tutti ignoranti, ma dobbiamo lavorare sodo per restare stupidi.
Si dovrebbe mangiare per vivere, non vivere per mangiare.
Un sacco vuoto non può stare in piedi.
Galileo Galilei
Io stimo più il trovar un vero, benché di cosa leggiera, che disputar
lungamente delle massime questioni senza conseguir verità nissuna.
Dietro ogni problema c'è un'opportunità.
La filosofia è scritta in questo grandissimo libro che continuamente ci sta
aperto innanzi a gli occhi (io dico l'universo), ma non si può intendere se
prima non s'impara a intender la lingua, e conoscer i caratteri, né
quali è scritto. Egli è scritto in lingua matematica, e i caratteri son
triangoli, cerchi, ed altre figure geometriche, senza i quali mezzi è
impossibile a intenderne umanamente parola; senza questi è un aggirarsi
vanamente per un oscuro labirinto.
Eppur si muove.
Quello che noi ci immaginiamo bisogna che sia o una delle cose già vedute, o
un composto di cose o di parti delle cose altra volta vedute.
Non mi pare che in questo luogo sia da passar con silenzio l'invenzione di
Archimede d'alzar l'acqua con la vite: la quale non solo è meravigliosa, ma
è miracolosa; poiché troveremo, che l'acqua ascende nella vite discendendo
continuamente.
Io qui direi quello che intesi da persona ecclesiastica costituito in
eminentissimo grado cioè l'intenzione dello Spirito Santo essere di
insegnarci come si vadia al cielo, e non come vadia il Cielo.
Parlare oscuramente lo sa fare ognuno, ma chiaro pochissimi.
Ridottovi a memoria il detto del Filosofo, che ignorato motu ignoratur
natura, giudicate con giusta lanze sig. Rocco, qual duo modi di filosofare
cammini più a segno, o il vostro, fisico puro e semplice bene, o il mio,
condito con qualche spruzzo di matematica; e nell'istesso tempo considerate
chi più giustamente discorreva, o Platone, nel dire che senza la matematica
non si poteva apprender la filosofia, o Aristotele, nel tassare il medesimo
Platone per troppo studio della geometria.
Il buon insegnamento è per un quarto preparazione e tre quarti teatro.
Nelle prove naturali non si deve ricercare l'esattezza geometrica.
Extensive, cioè quanto alla moltitudine degli intelligibili, che sono
infiniti, l'intender umano è come nullo, quando bene egli intendesse mille
proposizioni, perché mille rispetto alla infinità è come un zero; ma
pigliando l'intendere intensive, in quanto cotal termine importa
intensivamente, cioè perfettamente, alcuna proposizione, dico che
l'intelletto umano ne intende alcune così perfettamente, e ne ha così
assoluta certezza, quanto se nabbia l'istessa natura; e tali sono le scienze
matematiche pure, cioè la geometria e l'aritmetica, delle quali l'intelletto
divino ne sa bene infinite proposizioni di più, perché le sa tutte, ma di
quelle poche intese dall'intelletto umano credo che la cognizione agguagli
la divina nella certezza obiettiva, poiché arriva a comprenderne la
necessità, sopra la quale non par che possa esser sicurezza maggiore.
Ma sopra tutte le invenzioni stupende, qual eminenza fu quella di colui che
s'immaginò di trovar modo di comunicare i suoi più reconditi pensieri a
qualsivoglia altra persona, benché distante per lunghissimo intervallo di
luogo e di tempo? Parlare con quelli che son nell'Indie, parlare a quelli
che non sono ancora nati né saranno se non di qua a mille e dieci mila anni?
E con qual facilità? Con i vari accozzamenti di venti caratterizzi sopra una
carta.
Questi che esaltano tanto l'incorruttibilità, l'inalterabilità, etc., credo
che si rinchiudono a dir queste cose per il desiderio grande di campare
assai e per il terrore che hanno della morte; e non considerano che quando
gli uomini fossero immortali, a loro non toccava a venire al mondo. Questi
meriterebbero d'incontrarsi in un capo di Medusa, che gli trasmutasse in
istante di diaspro o di diamante, per diventar più perfetti che non sono.
Che i Pitagorici avessero in somma stima la scienza de i numeri, e che
Platone stesso ammirasse l'intelletto umano e lo stimasse partecipe di
divinità solo per l'intender egli la natura dei numeri, io benissimo lo so,
né sarei lontano dal farne l'istesso giudizio.
Voi errate, signor voi dovevi dire che ciascheduna sa che ella si chiama
gravità. Ma io. non vi domando del nome, ma dell'essenza della cosa: della
quale essenza voi non sapete punto più di quello che voi sappiate
dell'essenza del movente le stelle in giro, eccettuato il nome, che a questa
è stato posto e fatto familiare e domestico per la frequente esperienza che
mille volte il giorno ne veggiamo; ma non è che realmente noi intendiamo
più, che principio o che virtù sia quella che muove la pietra in giù, di
quel che noi sappiamo chi la muova in su, separata dal proiciente, o chi
muova la Luna in giro, eccetto ché (come ho detto) il nome, che più
singulare e proprio gli abbiamo assegnato di gravità, dove ché a quello con
termine più generico assegnano virtù impressa, a quello diamo intelligenza,
o assistente, o informante, ed a infiniti altri moti diamo loro per cagione
la natura.
Io vi dico che quando uno non sa la verità da per sé, è impossibile che
altri gliene faccia sapere; posso bene insegnarvi delle cose che non son né
vere né false, ma le vere, cioè le necessarie, cioè quelle che è impossibile
ad esser altrimenti, ogni mediocre discorso o le sa da sé o è impossibile
che ei le sappia mai: e così so che crede anco il signor Salviati.
Io senza esperienza son sicuro che l'effetto seguirà come vi dico, perché
cosí è necessario che segua; e più vaggiungo che voi stesso ancora sapete
che non può seguire altrimenti, se ben fingete, o simulate di fingere, di
non lo sapere. Ma io son tanto buon cozzon di cervelli che ve lo farà
confessare a viva forza.
[A Padova] Consumai li diciotto anni migliori di tutta la mia età.
Misura ciò che è misurabile, e rendi misurabile ciò che non lo è.
Nelle mie scoperte scientifiche ho appreso più col concorso della divina
grazia che con i telescopi.
Non ho mai incontrato un uomo così ignorante dal quale non abbia potuto
imparare qualcosa.
Leonardo da Vinci
Meglio è la piccola certezza che la gran bugia.
La sapienza è figliola dell'esperienza.
Come il ferro in disuso arrugginisce, così l'inazione sciupa l'intelletto.
Quelli che s'innamorano di pratica senza scienza son come il nocchiere, che
entra in naviglio senza timone o bussola, che mai ha certezza dove si vada.
E' più facile resistere all'inizio che alla fine.
Ogni nostra cognizione, principia dai sentimenti.
Chi non punisce il male comanda che lo si faccia.
Acquista cosa nella tua gioventù, che ristori il danno della tua vecchiezza.
E se tu intendi la vecchiezza aver per suo cibo la sapienza, adoprati in tal
modo in gioventù, che a tal vecchiezza non manchi il nutrimento.
La vita ben spesa lunga è.
Chi semina virtù fama raccoglie.
Colui che non rispetta la vita, non la merita.
Domanda consiglio a chi ben si corregge.
Riprendi l'amico in segreto e lodalo in palese.
Si può ridare forma ad un vaso crudo rotto, ma non ad uno cotto.
La scienza è il capitano, e la pratica sono i soldati.
Chi disputa allegando l'autorità, non adopra l'ingegno, ma piuttosto la
memoria.
Colui che in una discussione fa sfoggio di autorità, non usa la ragione, ma
la memoria.
Chi poco pensa molto erra.
Il mezzo più efficace di ottener fama è quello di far credere al mondo di
esser già famoso.
L'acqua che tocchi de' fiumi è l'ultima di quelle che andò e la prima di
quella che viene. Così il tempo presente.
Fuggi quello studio del quale la risultante opera more coll’operante d’essa.
La necessità è tema e inventrice della natura, e freno e regola eterna.
L'anima desidera stare col suo corpo perchè,senza li strumenti organici di
tal corpo, nulla può operare ne sentire.
La nostra vita scaturisce dalla morte degli altri.
Quello che è essenziale è perfetto.
Triste è quel discepolo che non avanza il suo maestro.
Il lume grande ed alto e non troppo potente sarà quello che rende le
particole de' corpi molto grate.
Siccome una giornata bene spesa dà lieto dormire, così una vita bene usata
dà lieto morire.
L'avaro ha una somma pazzia, che sempre stenta per non stentare, e la vita a
lui fugge sotto speranza di godere i beni con somma fatica acquistati.
Tutto il nostro sapere ha origine dalle nostre percezioni.
Ciò che non ha termine non ha figura alcuna.
O speculatori dello continuo moto, quanti vani disegni in simile cerca avete
creati! Accompagnatevi colli cercatori dell’oro.
Muovesi l’amante per la cos’amata come il senso alla sensibile, e con seco
s’unisce e fassi una cosa medesima. L’opera è la prima cosa che nasce
dall’unione. Se la cosa amata è vile, l’amante si fa vile.
Quando l’amante è giunto all’amato, lì si riposa. Quando il peso è posato,
lì si riposa. La cosa cognosciuta col nostro intelletto.
Quando la cosa unita è conveniente al suo unitore, li seguita dilettazione e
piacere e sadisfazione.
A ciascuno strumento si richiede esser fatto colla esperienza. Ciascuno
strumento per sé debbe essere operato colla esperienza dond’esso è nato.
Medicina è ripareggiamento de’ disequalati elementi; Malattia è discordanza
d’elementi fusi nel vitale corpo.
Sì come ogni regno in sé diviso è disfatto, così ogni ingegno diviso in
diversi studi si confonde e indebolisce.
Ogni azione fatta dalla natura non si pò fare con più brieve modo co’
medesimi mezzi. Date le cause la natura partorisce li effetti per i più
brievi modi che far si possa.
Data la causa, la natura opera l’effetto nel più breve modo che operar si
possa.
Li abbreviatori delle opere fanno ingiuria alla cognizione e allo amore, con
ciò sia che l’amore di qualunche cosa è figliol d’essa cognizione, e l’amore
è tanto più fervente quanto la cognizione è più certa; la qual certezza
nasce dalla cognizione integrale di tutte quelle parti, le quali, essendo
insieme unite, compongano il tutto di quelle cose che debbono essere amate.
Chi biasima la somma certezza delle matematiche si pasce di confusione, e
mai porrà silenzio alle contraddizioni delle sofistiche scienzie, colle
quali s’impara uno eterno gridore.
I’ho tanti vocavoli nella mia lingua materna, ch’io m’ho più tosto da dolere
del bene intendere delle cose, che del mancamento delle parole, colle quali
io possa bene esprimere il concetto della mente mia.
La sperienzia, interprete in fra l’artifiziosa natura e la umana spezie, ne
‘nsegna ciò che essa natura in fra’ mortali adopra da necessità costretta,
non altrimenti oprar si possa che la ragione, suo timone, oprare li ‘nsegni.
O studianti, studiate le matematiche, e non edificate sanza fondamenti.
Fuggi e precetti di quelli speculatori che le loro ragioni non son
confermate dalla isperienzia.
Perché si vede più certa la cosa l’occhio ne’ sogni che colla immaginazione
stando desto.
Nessuna azione naturale si po’ abreviare.
La idea, over imaginativa, è e timone e briglia de’ sensi, in però che la
cosa immaginata move il senso.
Non mi legga chi non è matematico nelli mia principi.
Chi si promette dalla sperienza quel che non è in lei si discosta dalla
ragione.
La necessità è maestra e tutrice della natura.
A torto si lamentano li omini della innocente esperienzia, quella accusando
di fallacie e di bugiarde dimonstrazioni.
Quattro sono le potenzie: memoria e intelletto, lascibili e concupiscibili.
Le due prime son ragionevoli e l’altre sensuali.
La natura è costretta dalla ragione della sua legge, che in lei infusamente
vive.
De’ cinque sensi, vedere, uldir, odorato sono di poca proibizione, tatto e
gusto no.
Il moto è causa d’ogni vita.
Natura non rompe sua legge.
I sensi sono terrestri, la ragione sta for di quelli quando contempla.
Scienzia: notizia delle cose che sono possibile presente e preterite.
Prescenzia: notizia delle cose ch’è possivine che possin venire.
conosce loro natura, perché quelle che spesse volte paiono una medesima,
spesse volte son di grande varietà, come qui si dimostra.
Chi nega la ragion delle cose, pubblica la sua ignoranza.
La proporzione non solamente nelli numeri e misure fia ritrovata, ma etiam
nelli suoni, pesi, tempi e siti, e ‘n qualunque potenzia sia.
La natura è piena d’infinite ragioni, che non furon mai in isperienzia.
Come è più difficile a ‘ntendere l’opere di natura che un libro d’un poeta.
D’ogni cosa la parte ritiene in sé la natura del tutto.
Voi, speculatori, non vi fidate delli autori che hanno sol co’ l’imaginazione
voluto farsi interpreti fra la natura e l’omo, ma sol di quelli che, non coi
cenni della natura, ma co’ gli effetti delle sue esperienzie hanno
esercitato i loro ingegni. E riconoscere come l’esperienzie ingannano chi
non
Aristotile e Alessandro furono precettori l’un de l’altro. Alessandro fu
ricco di stato, il qual li fu mezzo a osurpare il mondo; Aristotile ebbe
grande scienzia, la quale li furon mezzo a osurpasi tutto il rimanente delle
scienzie composte dalla somma de’ filosofi.
E questa sperienza si faccia più volte, acciò che qualche accidente non
impedissi o falsassi tal prova, che le sperienzia fussi falsa, e ch’ella
ingannassi o no il suo speculatore.
Quando tu metti insieme la Scienzia de’ moti dell’acqua, ricordati di
mettere, di sotto a ciascuna proposizione, li sua giovamenti, a ciò che tale
scienzia non sia inutile.
Nissuna umana investigazione si pò dimandare vera scienzia s’essa non passa
per le matematiche dimostrazioni, e se tu dirai che le scienzie, che
principiano e finiscono nella mente, abbiano verità, questo non si concede,
ma si niega, per molte ragioni, e prima, che in tali discorsi mentali non
accade esperienzia, sanza la quale nulla dà di sé certezza.
Studia prima la scienzia, e poi seguita la pratica nata da essa scienzia.
Nissuna cosa è che più c’inganni che ‘l nostro giudizio.
Nessuna certezza è dove non si pò applicare una delle scienze matematiche,
over che non sono unite con esse matematiche.
La Meccanica è il paradiso delle scienze matematiche, perché con quella si
viene al frutto matematico.
O speculatore delle cose, non ti laldare di conoscere le cose che
ordinariamente per sé medesima la natura conduce. Ma rallegrati di conoscere
il fine di quelle cose che son disegniate dalla mente tua.
De l’error di quelli che usano la pratica senza scienzia, vedi prima la
poetica d’Orazio.
Ma prima farò alcuna esperienza avanti ch’io più oltre proceda, perché mia
intenzione è allegare prima l’esperienzia e poi colla ragione dimostrare
perché tale esperienzia è costretta in tal modo ad operare. E questa è la
vera regola come li speculatori delli effetti naturali hanno a procedere, e
ancora che la natura cominci dalla ragione e termini nella sperienzia, a noi
bisogna seguitare in contrario, cioè cominciando, come di sopra dissi, dalla
sperienzia, e con quella investigare la ragione.
Il giudizio nostro non giudica le cose fatte in varie distanzie di tempo
nelle debite e propie lor distanzie, perché molte cose passate di molti anni
parranno propinque e vicine al presente, e molte cose vicine parranno
antiche, insieme coll’antichità della nostra gioventù, e così fa l’occhio
infra le cose distanti, che per essere alluminate dal sole, paiano vicine
all’occhio, e molte cose vicine paiano distanti.
Chi tempo ha e tempo aspetta, perde l’amico e danari non ha mai.
Ogni parte ha inclinazion di ricongiugnersi al suo tutto per fuggire dalla
sua imperfezione.
L’età che vola discorre nascostamente e inganna altrui, e niuna cosa è più
veloce che gli anni, e chi semina virtù fama raccoglie.
O dormiente. O che cosa è sonno? Il sonno ha similitudine con la morte. O
perché non fai adunque tale opra, che dopo la morte tu abbi similitudine di
perfetto vivo, che vivendo farsi col sonno simile ai tristi morti?
L’omo e gli animali sono propio transito e condotto di cibo, sepoltura
d’animali, albergo de’ morti, facendo a sé vita dell’altrui morte, guaina di
corruzione.
Raro cade chi ben cammina.
La somma filicità sarà somma cagione della infelicità, e la perfezion della
sapienza cagion della stoltizia.
Si come l’animosità è pericolo di vita, così la paura è la sicurtà di
quella.
L’anima desidera stare col suo corpo, perché, sanza li strumenti organici di
tal corpo, nulla può oprare né sentire.
Dov’entra la Ventura, la ‘nvidia vi pone lo assedio e lo combatte, e dond’ella
si parte vi lascia il dolore e il pentimento.
O tempo, consumatore delle cose, e, o invidiosa antichità, tu distruggi
tutte le cose, e consumate tutte le cose dai duri denti della vecchiezza, a
poco a poco, con lenta morte. Elena, quando si specchiava, vedendo le vizze
grinze del suo viso fatte per la vecchiezza, piagne, e pensa seco perché fu
rapita du’ volte.
Alli ambiziosi, che non si contentano del benefizio della vita, né della
bellezza del mondo, è dato per penitenzia che lor medesimi strazino essa
vita, e che non possegghino la utilità e la bellezza del mondo.
Aristotile nel terzo dell’Etica: l’uomo è degno di lode e di vituperio solo
in quelle cose che sono in sua potestà di fare e di non fare.
L’ordinare è opra signorile, l’oprare è atto servile.
A torto si lamentan li omini della fuga del tempo, incolpando quello di
troppa velocità, non s’accorgendo quello essere di bastevole transito; ma
bona memoria, di che la natura ci ha dotati, ci fa che ogni cosa lungamente
passata ci pare esser presente.
Quando Fortuna vien, prendila a man salva, dinanti dico, perché direto è
calva.
La pazienza fa contra alle ingiurie non altrementi che si faccino i panni
contro del freddo; imperò che se ti multiplicherai di panni secondo la
multiplicazione del freddo, esso freddo nocere non ti potrà; similmente alle
grandi ingiurie cresci la pazienza, esse ingiurie offendere non ti potranno
la tua mente.
Ecci una cosa, che quanto più se n’ha di bisogno, più si refiuta; e questo è
consiglio, mal volentieri ascoltato da chi ha più bisogno, cioè dagli
ignoranti. Ecci una cosa che quanto più n’hai paura e più la fuggi, più te
l’avvicini; e questo è la miseria , che quanto più la fuggi più ti fai
misero e sanza riposo.
Molti ci gabbano.
Quando io crederò imparare a vivere, e io imparerò a morire.
Le minacce sol son arme dello imminacciato.
Isaac Newton
Posso misurare il moto dei corpi, ma non l'umana follia.
Non so come apparirò al mondo. Mi sembra soltanto di essere stato un bambino
che gioca sulla spiaggia, e di essermi divertito a trovare ogni tanto un
sasso o una conchiglia più bella del solito, mentre l'oceano della verità
giaceva insondato davanti a me.
Se ho visto più lontano, è perché stavo sulle spalle di giganti.
Non credo che l'universo si possa spiegare solo con cause naturali, e sono
costretto a imputarlo alla saggezza e all'ingegnosità di un essere
intelligente.
La cieca necessità metafisica, certamente la stessa sempre e dovunque, non
potrebbe produrre la varietà delle cose. Tutta quella diversità delle cose
nella natura, che troviamo adatte a tempi e luoghi differenti non può
derivare da altro che dalle idee e dalla volontà di un Essere che esiste
necessariamente.
Gli autori più moderni, come i più antichi, lottano per subordinare i
fenomeni della natura alle leggi della matematica.
Se ho fatto qualche scoperta di valore, ciò è dovuto più ad un'attenzione
paziente che a qualsiasi altro talento.
La verità si ritrova sempre nella semplicità, mai nella confusione.
Nikola Tesla
Quando parlai di guerra futura, intendevo dire che si potranno utilizzare
onde elettriche dirette senza l'uso di aerei o gli altri attrezzi di
distruzione. Questo vuol dire, come ho già puntualizzato, che sarebbe ideale
non solo utilizzare energia nei conflitti senza alcun sforzo per la
manutenzione della sua potenzialità, ma sarebbe fondamentale farlo in tempi
di pace. Questo non è un sogno. Anche adesso, potrebbero essere costruiti
impianti di produzione di energia senza fili in ogni parte del mondo, senza
sottoporre la popolazione ad alcun pericolo.
I nostri successi e i nostri fallimenti sono tra loro inscindibili, proprio
come la materia e l'energia. Se vengono separati, l'uomo muore.
Se Edison deve cercare un ago in un pagliaio procede con la diligenza
dell'ape nell'esaminare paglia per paglia fino a quando trova l'oggetto
della sua ricerca. Ero testimone dispiaciuto di tale comportamento, sapendo
che un po' di teoria e calcoli avrebbero evitato il 90% del suo lavoro.
La scienza non è nient'altro che una perversione se non ha come suo fine
ultimo il miglioramento delle condizioni dell'umanità.
L’uomo potrebbe modificare la massa di questo pianeta, controllare le
stagioni, modificare la sua distanza dal sole, guidarlo sul suo viaggio
eterno lungo ogni percorso che decida di scegliere, attraverso la profondità
dell'universo.
Secondo una teoria adottata, ogni atomo misurabile è differenziato da un
fluido tenue, che riempie tutto lo spazio con un movimento circolare, come
un vortice di acqua in un lago calmo. Mettendo in movimento questo fluido,
l'etere, diviene materia. Arrestato il suo movimento, la sostanza primaria
regredisce al suo stato normale. Quindi, sembra possibile per l'uomo,
attraverso l'energia imprigionata del mezzo e degli agenti idonei, azionare
o fermare il moto dell'etere provocando la formazione o la scomparsa della
materia. Al suo comando, i vecchi mondi svanirebbero quasi senza alcun
sforzo da parte sua, ed i nuovi verrebbero ad esistere.
Il progressivo sviluppo dell'uomo dipende dalle invenzioni. Esse sono il
risultato più importante delle facoltà creative del cervello umano. Lo scopo
ultimo di queste facoltà è il dominio completo della mente sul mondo
materiale, il conseguimento della possibilità di incanalare le forze della
natura così da soddisfare le esigenze umane.
L’uomo potrebbe portare in collisione i pianeti, potrebbe creare i soli e le
stelle, il suo calore e luce, potrebbe originare la vita in tutte le sue
forme infinite. Generare, a suo piacimento, la nascita e la morte della
materia sarebbe il più grande atto dell'uomo che gli darebbe il dominio
della creazione fisica, rendendo possibile la realizzazione del suo fine
ultimo.
La teoria della relatività è come un mendicante vestito color porpora che la
gente ignorante scambia per un re.
Lasciamo che il futuro dica la verità, e giudichiamo ciascuno secondo le
proprie opere e obiettivi.
















































